Per l'autore il peccato originale non va inteso come il primo, in ordine di tempo, degli eventi che hanno influito sul destino dell'umanità. Nella Genesi il racconto della caduta è di natura 'simbolica' e non riguarda la prima coppia individuale, ma esprime sotto forma di parabola una legge costante che regola la trasmissione ereditaria di un capitale di peccato e di miseria, parallelo a un capitale analogo di capacità tecniche e di virtù morali. L'importanza decisiva, in ordine alla presenza del male nel mondo, è data quindi non da una trasgressione che avviene prima di altre in senso cronologico, ma dal cumulo di peccati che accompagnano e sfigurano da sempre il destino dell'umanità. Ogni individuo subisce il contagio di questo male, che nel Nuovo Testamento viene chiamato "il peccato del mondo", e solo in forza della grazia di Cristo il battezzato è in grado di resistere e di orientare, già da questo mondo, il proprio cuore a Dio.
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Il peccato originale. Prospettive teologiche
| Titolo | Il peccato originale. Prospettive teologiche |
| Autore | André M. Dubarle |
| Traduttore | A. Poltronieri |
| Argomento | Scienze umane Religione e fede |
| Collana | Nuovi saggi teologici, 97 |
| Editore | EDB |
| Formato |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 01/2013 |
| ISBN | 9788810408384 |
€16,50
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