«I problemi che definiscono il presente, il clima, i conflitti, le migrazioni, le disuguaglianze, hanno una struttura che nessun confine nazionale può contenere. La necessità è internazionalista. Non una nostalgia utopica né una formula retorica, ma un internazionalismo che sia allo stesso tempo ambizioso e realistico, universale e attento alle differenze, istituzionale e radicato nella politica democratica. Rinunciarvi nel nome di una ritrovata sovranità nazionale significa, letteralmente, condannare il futuro a essere ingestibile». «L'ondata è nazionalista, ma la necessità è internazionalista». I flussi migratori, il cambiamento climatico, le violenze globali, i movimenti di capitali transnazionali e l'ipertecnologia sono sfide che nessuno Stato può affrontare da solo. Abbiamo superato l'era della semplice globalizzazione. Viviamo in un'epoca di interdipendenza totalizzante, in cui i social media ci informano, o più spesso ci disinformano, su ciò che accade a migliaia di chilometri di distanza, la finanza globale decide dei nostri risparmi, le violenze in aree rurali dell'Africa spingono persone verso le nostre coste. La risposta oggi più forte alle urne è il nazionalismo. Questo libro non lo liquida come un errore. Il bisogno di appartenenza, di protezione e di dignità a cui risponde è reale, e l'internazionalismo che per trent'anni lo ha ignorato ne ha pagato il prezzo. Ma vincere la competizione per il potere non è governarlo. Si possono vincere le elezioni promettendo di «riprendere il controllo», e scoprire poi che dentro quei confini non c'è nessuna delle leve che servono per tassare i grandi patrimoni, fermare una pandemia o il cambiamento climatico. In questo libro Andrea Ruggeri ricostruisce due idee nate nel l'Ottocento e avanza poi una doppia critica. Alle false soluzioni dei nazionalisti, il mito dell'interesse nazionale, il feticcio della frontiera, la militarizzazione come unica sicurezza, si affianca l'esame delle fallacie degli internazionalisti: la superiorità moralista, la fuga dalle scelte dietro il linguaggio della sinergia, l'illusione che la storia lavori per loro, le istituzioni costruite senza politica. Tuttavia, siamo di fronte a una necessità internazionalista. Rimane da pensare quale internazionalismo, perché non ci serve quello che abbiamo conosciuto, liberale nelle ambizioni ed egemonico nelle gerarchie. È un internazionalismo che intende la sovranità come capacità di agire e non come impermeabilità dei confini, che affronta il problema della legittimità democratica delle istituzioni comuni invece di aggirarlo, e che tratta la sicurezza come bene collettivo, mentre prometterla attraverso la sola forza militare rischia di innescare spirali di riarmo. Nazionalismo e internazionalismo non sono un destino, sono una scelta politica e questo libro prova a dirne le ragioni e i significati.
Nazionalismo e internazionalismo. Ragioni e significati di una scelta politica
in uscita
| Titolo | Nazionalismo e internazionalismo. Ragioni e significati di una scelta politica |
| Autore | Andrea Ruggeri |
| Collana | Saggine, 429 |
| Editore | Donzelli |
| Formato |
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| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788855228824 |
Prossima pubblicazione, disponibile dal 09-10-2026

