Forte, piano, lento, veloce, calante, crescente, adagio, allegro, puntato, staccato, largo, con espressione. Nella Serenissima Repubblica d'Italia bisogna saper suonare ispirati ed intonati per far parte della grande armonia che vi regna. Indossando un'armatura l'uomo ha scelto il diritto alla nobiltà e questa lo difende dalla mediocrità degli istinti e dalla bramosia di potere, come una pelle d'acciaio. Venezia è la capitale fulgida e splendente che al solo nominarla risuona negli animi un accordo di Fa maggiore , alto , intonato e pieno come note d'ottone. Lorenzo da Mestre con il suo corno suona e combatte, a colpi di note, tra stonature, dissonanze, note strozzate e armature ammaccate. Alla fine capisce che le note giuste provengono da San Giorgio la Molara, dal corno di Olga dei Longobardi ma in amore, come nella vita, bisogna saper andare a tempo.
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Pelle d'acciaio, note d'ottone
| Titolo | Pelle d'acciaio, note d'ottone |
| Autore | Angelo Dolce |
| Editore | Editoriale Programma |
| Formato |
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| Pagine | 308 |
| Pubblicazione | 11/2013 |
| ISBN | 9788866431848 |
€15,00
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