Dopo "Addio al Sud", accolto benissimo dalla critica e dal pubblico dei teatri in cui è stato presentato, Angelo Mellone scrive il secondo capitolo di una trilogia sulla sua terra, sempre nella forma di monologo poetico, di comizio civile e lirico. "Acciaiomare" è canto funebre e peana d'amore, ma anche requisitoria e arringa al tempo stesso, invettiva ed engagez-vous, per un Sud e per una città - Taranto - al centro di uno dei più grandi casi economico-industriali al mondo. Mellone, in un caleidoscopio di immagini e ricordi, di luoghi e persone, di visioni ed emozioni, "scioglie all'urna un cantico" che ha la rabbia di una rivendicazione e l'amore di un figlio, il respiro della planata e la precisione del colpo secco. Perché "acciaio" a Taranto vuol dire tante, troppe cose, per chi ci vive e per chi da lì proviene.
Acciaiomare. Il canto dell'industria che muore
Titolo | Acciaiomare. Il canto dell'industria che muore |
Autore | Angelo Mellone |
Prefazione | Aurelio Picca, Luca Telese |
Collana | Gocce |
Editore | Marsilio |
Formato |
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Pagine | 91 |
Pubblicazione | 02/2013 |
ISBN | 9788831715867 |
€9,00
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