Antonio Catalfamo continua la sua riflessione poetica sul mito, con un ulteriore approfondimento. La prospettiva, questa volta, è quella, già sperimentata da Quasimodo, del siciliano emigrato del sapere al Nord, che subisce discriminazioni sul piano umano e culturale, ma che reagisce con vigore, prendendo nuovo slancio dal clima ostile e traendo insegnamenti utili dagli aspetti propulsivi persistenti in quel mondo. L'esilio non è, dunque, semplice fuga, è, per converso, momento di riflessione e di studio in funzione del ritorno al proprio mondo siciliano, di approfondimento del mito greco classico, che rappresenta il retroterra antropologico e culturale dell'autore, con l'individuazione e l'acquisizione di nuove dimensioni, in una visione dialettica, che consiste nel «distruggere» pavesianamente il mito per riacquisirlo in una nuova prospettiva storica e razionale, «ultrafilosofica», che assomma in sé, leopardianamente, ragione, sentimento e immaginazione, come strumento conoscitivo funzionale alla creazione poetica e alla costruzione politica di una società di liberi ed eguali.
Il poeta ultrafilosofo al di là del mito
novità
| Titolo | Il poeta ultrafilosofo al di là del mito |
| Autore | Antonio Catalfamo |
| Collana | Poesia, 135 |
| Editore | Edizioni Pendragon |
| Formato |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791257181444 |
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