Libro di racconti di Armando Santarelli (1956). Spesso l'incipit della storia narrata si rifà a una vicenda personale, a un ambiente ben conosciuto dall'autore, ma il cui senso si dilata fino ad abbracciare il tema affrontato. È un metodo peculiare che si allarga in cerchi concentrici allo scopo di perlustrare lo spazio circostante. Così, attraverso l'esperienza e l'analisi individuale, si giunge a comprendere e universalizzare le situazioni che costituiscono l'oggetto centrale della riflessione di partenza. A fine lettura emerge un pessimismo di fondo temperato dall'umanità e dalla particolare sensibilità dell'autore, assieme alla certezza che - malgrado tutto - il mondo è pieno di cose buone e belle e il senso (il mistero) della vita non è altro che la vita stessa affrontata con dignità e un po' di audacia. Il pensiero di Armando Santarelli è fatto di molte inquietudini e di poche ma solide certezze.
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L'isola che sono diventato
Titolo | L'isola che sono diventato |
Autore | Armando Santarelli |
Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
Collana | Gli aghi, 1 |
Editore | Fili d'Aquilone |
Formato |
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Pagine | 198 |
Pubblicazione | 05/2015 |
ISBN | 9788897490111 |
€15,00
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