Bologna è da sempre associata al "buongoverno", una parola che evoca concrete esperienze di governo locale ma anche rappresentazioni mitizzate. Oggi quella parola ha perso qualsiasi significato ed è stata sostituita da formule puramente retoriche: parole ricorrenti nel discorso pubblico, come partecipazione e rigenerazione urbana, oppure l'evocazione di modelli di sviluppo apparentemente promettenti sul piano economico ed occupazionale (la città del cibo, la città del turismo), hanno un significato opposto rispetto a quello evocato e nascondono la subalternità e l'impotenza dei poteri pubblici. Queste retoriche e le pratiche che le accompagnano rendono difficile l'interpretazione della rapida trasformazione della città. Ricostruire un pensiero critico e un'intelligenza collettiva è quindi un compito urgente.
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A che punto è la città? Bologna dalle politiche di «buongoverno» al governo del marketing
Titolo | A che punto è la città? Bologna dalle politiche di «buongoverno» al governo del marketing |
Curatore | Gruppo bolognese rivista Gli Asini |
Illustratori | Elena Guidolin, Andrea Settimo |
Argomento | Società, scienze sociali e politica Società e cultura: argomenti d'interesse generale |
Collana | I libri necessari |
Editore | Edizioni dell'Asino |
Formato |
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Pagine | 154 |
Pubblicazione | 06/2018 |
ISBN | 9788863572346 |
€12,00
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