Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Treccani. Il libro dell'anno 2025
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2025
pagine: 590
Le guerre, la tregua e il papa della pace. È stato l’anno delle due guerre, in cui in Ucraina, cioè al centro dell’Europa, e in Medio Oriente, con particolare accanimento nella Striscia di Gaza ormai devastata, i combattimenti sono andati avanti giorno dopo giorno. Ma se nel primo caso sono continuati malgrado l’attivismo del presidente ucraino Zelensky e il tentativo – fallito – di Trump di convincere Putin ad accettare almeno un cessate il fuoco, in un vertice a due in Alaska pieno di riconoscimenti per l’autocrate russo, nel secondo, il presidente USA, dopo aver tessuto sapientemente una tela di accordi nel mondo arabo, è riuscito a ottenere la tregua di ottobre. È stato anche l’anno della scomparsa, dopo lunga malattia, di Francesco, papa per certi versi rivoluzionario, e dell’arrivo di Leone XIV, il primo pontefice statunitense, uscito a sorpresa da un conclave inaspettatamente breve.
Di sole e di tempesta. Strumenti per educare alle emozioni e sostenere i bambini vittime di violenza assistita
Elena Buccoliero
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2025
pagine: 142
L’attenzione crescente per la violenza familiare non può lasciare in ombra i bambini che ne sono testimoni, spesso depositari di un segreto spaventoso e, per questo, ancora più soli e indifesi. Aprire il dialogo nei luoghi in cui vivono (gli stessi di tutti i bambini: la scuola, i centri pomeridiani, la parrocchia...) è un modo concreto per mostrare che di violenza si può parlare. Un impegno che avvantaggia anche chi non la riceve: per imparare a riconoscerla – così da rifiutarla, domani, nelle proprie relazioni d’amore – e soprattutto per scoprire che la rabbia, la tristezza, la paura sono emozioni difficili da vivere ma sono anche le nostre migliori alleate, se sappiamo tradurle in consapevolezza, ascolto, vicinanza a chi è in difficoltà. Questo libro vuole aiutare educatori, insegnanti, psicologi e operatori sociali a rompere il silenzio, fornendo indicazioni teorico-metodologiche e strumenti concreti per lavorare in gruppo. Lo fa attraverso la favola illustrata "Papà di sole e papà di tempesta", che il lettore trova alla fine del libro, e 18 attività, suddivise in 3 piste di lavoro, di cui una tutta dedicata alla rabbia. Un materiale vivo e trasformabile, da reinterpretare e fare proprio attraverso la scrittura, il disegno e il teatro. Pagine che accompagnano grandi e piccoli in un viaggio di riconoscimento e trasformazione, dove parlare di violenza diventa il primo passo per prevenirla. Un libro per insegnanti, educatori, operatori sociali, adulti che hanno cura dei bambini e delle bambine.
La lobby ebraica. Mito e realtà di un «potere forte» in Italia e nel mondo
Ferruccio Pinotti
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2025
pagine: 480
«Lobby ebraica» è un'espressione che ancora risuona di echi sinistri. Affrontiamo oggi una crescita dell'antisemitismo e di narrazioni complottiste, eppure vediamo l'enorme peso politico di Israele: proprio perciò la questione va indagata in modo rigoroso e documentato. È quanto si propone Ferruccio Pinotti nel suo nuovo libro, partendo dall'odio secolare verso gli ebrei per arrivare alle attuali condotte dello Stato di Israele. Sempre distinguendo tra fatti e mistificazioni, vengono analizzati i contributi e i rapporti della comunità ebraica nello scenario italiano, dal punto di vista finanziario, politico e culturale, per poi allargare la visuale fino alla politica globale di Israele: le ramificazioni delle sue agenzie di intelligence, le relazioni con gli Stati Uniti, il ruolo dell'intelligenza artificiale e delle criptovalute nel successo della sua economia, per finire con la penetrazione occulta dell'influenza ebraico-israeliana nei media di tutto il mondo. Per la prima volta, si traccia qui una mappa storica e contemporanea della presenza ebraica nei centri decisionali. Non ne emerge un complotto né un potere monolitico, semmai la capacità di una diaspora antica di costruire reti, di non disperdere il proprio capitale simbolico e materiale. Una confraternita non segreta ma discreta, che esercita un influsso spesso decisivo senza mai ostentare il proprio potere.
Donne che non si arrabbiano abbastanza
Soraya Chemaly
Libro: Libro in brossura
editore: HarperCollins Italia
anno edizione: 2025
pagine: 528
Un invito incoraggiante e liberatorio per tutte le donne ad abbracciare la loro rabbia e a usarla come strumento per realizzarsi e cambiare la propria vita. Come donne, ci è stato ripetuto per troppo tempo di reprimere la nostra rabbia, e noi l'abbiamo tenuta dentro fino a farci logorare il corpo e la mente. Eppure, ci sono tante ragioni legittime per sentirci arrabbiate. Siamo sottopagate e lavoriamo troppo. Troppo sensibili o non abbastanza. Troppo dimesse o troppo appariscenti. Troppo grasse o troppo magre. Puttane o puritane. La nostra rabbia non solo è giustificata, ci dice Soraya Chemaly, ma può diventare parte attiva della soluzione. La rabbia è una delle risorse più importanti che abbiamo. Se affrontata in modo consapevole, può diventare forza creativa, può essere uno strumento vitale che ci apre la strada per il cambiamento personale e sociale. Quanti risultati straordinari, infatti, non sarebbero mai stati raggiunti senza il nucleo di rabbia che li ha alimentati? Con forza, empatia e profondità di analisi, "Donne che non si arrabbiano abbastanza", bestseller tradotto in tutto il mondo, ci regala un percorso unico e chiaro per fare della nostra rabbia un'opportunità. Questo sentimento fa parte di noi, e comprenderlo fino in fondo ci darà un grande senso di liberazione e ci connetterà a un intero universo di donne. Ci sentiremo interessate non più a compiacere gli altri, ma a stare bene con noi stesse, capaci di guadagnare la serenità e la felicità che ci meritiamo.
Immagina. Antidoti contro la rassegnazione
Stefano Laffi
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 208
A partire dagli anni ottanta si è diffuso un virus, l’idea che non ci fossero alternative al presente: da allora il nostro compito storico è divenuto conservare il benessere, dove c’era. In questo modo abbiamo paralizzato l’immaginazione di intere generazioni, e ora si vedono gli effetti. Se nulla può né deve cambiare, a che serve studiare, lavorare, votare – in una parola, esserci? Senza l’esercizio dell’immaginazione regrediamo al puro istinto, perdiamo empatia, ci fossilizziamo, diventiamo manipolabili e non vediamo quel che sta per arrivare, che si tratti di una pandemia o una guerra. L’immaginazione è il nostro simulatore di volo per trovare alternative a un presente che non funziona più. La impariamo da chi pratica l’arte, da chi si ribella, da uomini e donne di ingegno. Ma anche dai bambini, da chi ripensa il quotidiano, da chi riscrive la lezione o parte per cambiare. L’abbiamo tutti, l’immaginazione: si tratta di riscoprirla, iniziare a chiedersi “e se…?” e, con un po’ di pratica, cogliere gli spunti e riavviare il motore immaginativo. Così vedremo un parco giochi dove c’è un parcheggio, una terapia per gli inguaribili, coraggio in chi oggi appare timido. Un futuro, dove oggi tutto sembra immobile. Stefano Laffi condivide qui il suo “quaderno di appunti” per guidarci nell’esplorazione delle tante forme di immaginazioni possibili e consegnarcene le istruzioni per l’uso. L’immaginazione è ciò che precede ogni creazione, ogni rivoluzione, ogni cambiamento personale. Ma che fine ha fatto? Dal sociologo che ha messo i giovani al centro della scena, un nuovo libro per combattere l’apatia, la stagnazione di idee, pensieri, stati d’animo; per reagire a un presente asfittico e riprenderci il futuro. Una via d’uscita c’è: (re)imparare a immaginare.
Alzarsi all'alba
Mario Calabresi
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 168
Viviamo nel tempo della comodità, dove ogni cosa è studiata per sembrarci facile. Ci siamo illusi che ogni traguardo possa essere raggiunto con il minimo sforzo, che le scorciatoie siano vie preferenziali e la velocità un sinonimo di successo. Eppure, per milioni di persone la fatica non è solo una compagna di vita quotidiana, ma una cifra essenziale dell’esistenza, «figlia del senso del dovere, della responsabilità, dell’amore per la propria professione». È un giovane allenatore che insegna ai bambini la bellezza di essere tenaci, un marito che da venticinque anni si prende cura della moglie malata, un papà che corre le ultramaratone perché solo così ritrova la figlia che ha perduto, una donna che a 89 anni ogni mattina porta i fiori al marito e pulisce i bagni del cimitero perché tutti li trovino accoglienti e poi corre a infornare le focacce nel suo ristorante. E ancora, è un maestro di pianoforte che è salito nelle vigne del padre per non sprecare una vita di sacrifici, una restauratrice che coltiva la pazienza per salvare la bellezza, tutti coloro che fanno parte della pattuglia dell’alba che fa funzionare il mondo. «La fatica la devi adorare» ha detto Veronica, giovane atleta paralimpica, prima di sfidare la sabbia e l’acqua gelata del mare per allenarsi. Le sue parole, così audaci e controcorrente, sono state la scintilla che ha messo in moto questo libro. Nell’epoca del tutto e subito, Mario Calabresi ci invita a riscoprire il valore del tempo, della pazienza e della costanza attraverso un mosaico di vite che meritano di essere viste e riconosciute, anche quando la fatica non è una scelta ma un gesto estremo d’amore. Ci conduce così, senza retorica, ma con lo sguardo attento e partecipe del grande giornalista, in un nuovo viaggio, pieno di speranza.
Umani e animali, filosofia della dignità. Lo stesso mistero dell'esistenza, lo stesso diritto alla vita
Alain Contaret
Libro: Libro in brossura
editore: Psiche 2
anno edizione: 2025
pagine: 104
Perché ciò che non vorremo sia fatto all'essere umano, permettiamo che sia fatto all'essere animale? Come può l'uomo essere in pace con i propri simili, oltrepassare la cosiddetta barriera delle differenze se contemporaneamente alla firma di una serie di carte che favoriscono le relazioni pacifiche, viola la propria dignità, in quanto in perpetuo conflitto con la vita stessa, il proprio corpo, e soprattutto con gli animali? La dignità è un valore assoluto e non può essere considerata unicamente come un insieme di libertà da rivendicare ma come un'arte di comportarsi con se stessi, gli altri e l'esistenza stessa. Nella vita tutto ci indica se stiamo onorando la nostra dignità o se la stiamo negando. Quante guerre, conflitti, tristezze e sofferenze l'umanità deve ancora vivere per comprendere che far colare il sangue degli animali, violare la loro dignità è un crimine contro l'umanità stessa, un crimine contro se stessi, un crimine contro la dignità e l'onore umano?
La nostra Europa
Edgar Morin, Mauro Ceruti
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2025
pagine: 192
Imperialismi minacciano l'Europa dall'esterno. Demagogismi illiberali, xenofobismo e fanatismi nazionalisti la minacciano dall'interno, con concreti rischi di disgregazione e di decivilizzazione. Tuttavia, "là dove cresce il pericolo cresce anche ciò che salva", scriveva Hölderlin, uno dei più grandi poeti europei. È a un pensiero e a una politica di salvezza che ci invitano Edgar Morin e Mauro Ceruti. In pagine agilissime, delineano un appassionato ritratto della nostra Europa, della sua storia ambivalente intrecciata di civiltà e barbarie, e si chiedono come sia possibile scongiurare il rischio di paralisi e di disgregazione, mostrando come la speranza si annidi nella disperazione. Un vero e proprio manifesto per una rinascita della cultura e della politica europee nel tempo delle incertezze e dei drammatici conflitti che stiamo attraversando.
Dormire
Theresia Enzensberger
Libro: Libro in brossura
editore: EDT
anno edizione: 2025
pagine: 120
Una riflessione breve e incisiva che esplora il tema del sonno analizzandolo da una prospettiva sia personale che scientifica e sociale. Enzensberger, che soffre di insonnia, parte dall’idea che, in una società sempre più orientata alla produttività e al profitto, il sonno è diventato una sorta di ribellione passiva, un’azione che sfugge al controllo e alla monetizzazione. Infatti, il sonno, per sua natura, è un’attività improduttiva, durante la quale non si lavora, non si consuma e non si genera profitto. Il libro è costruito seguendo le diverse fasi che attraversiamo durante un ciclo di sonno. Si inizia dalla fase di sonno leggero, in un capitolo dove si riflette sulla moralizzazione del sonno, sul sogno come metafora politica e sulle conseguenze della mancanza di riposo nella società contemporanea. In modo quasi impercettibile, con il passaggio alla fase di sonno profondo, il testo diventa più intimo e introspettivo, aprendo una finestra su una visione personale e profonda del mondo, dell’arte e della letteratura. Il sogno vero e proprio compare solo nella fase REM: qui Enzensberger si distacca dalla realtà e osa esplorare qualcosa di nuovo e ignoto. Il libro è un tentativo avvincente, intelligente e stimolante di comprendere l’essenza di un bisogno umano fondamentale, il sonno, che continua a sfuggire al controllo e alla volontà dell’uomo.
Il Mulino. Rivista trimestrale di cultura e di politica. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 216
Un periodo di tempo breve, tuttavia sufficiente per riflettere sui cambiamenti che in questo primo quarto di secolo hanno toccato le nostre vite e i nostri mondi. Un numero per discutere le questioni centrali con cui ci stiamo confrontando da un paio di decenni almeno, che resteranno tali negli anni a venire. Con un peso crescente nelle nostre esistenze.
L'amor a l'é pì fòrt dël bross. E molti altri modi di dire, proverbi e qualche indovinello dal mondo della cusin-a
Carlin Porta, Gian Vittorio Avondo
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2025
pagine: 144
I modi di dire vernacolari ed in particolare le innumerevoli e spesso divertenti locuzioni di questo genere che fanno capo al piemontese, traggono spunto dalle situazioni più disparate, legate al lavoro, alla vita quotidiana, al tempo o all'ambiente in cui si vive. Tra queste, un ruolo particolare è rivestito da tutti quei detti che hanno come punto di riferimento il cibo e tutto ciò che concorre alla sua elaborazione: agli alimenti, agli attrezzi da cucina, alle figure che a lui afferiscono, alla salute buona o cattiva che da esso deriva. Va da sé che i detti legati a questo argomento sono numerosi ed originali in quanto esso suscita interesse, eccita la fantasia, si presta meravigliosamente come termine di paragone, poiché l'immagine richiamata da un piatto particolare o da un particolare attrezzo da cucina, è un immagine di grandissima efficacia, che non deve essere in qualche modo decodificata, ma semplicemente evocata.

