Società e cultura: argomenti d'interesse generale
La delinquenza accademica
AA VV
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2021
pagine: 132
Che cosa sappiamo davvero del sessantotto? E cosa si nasconde dietro quei movimenti di massa avvenuti in Italia e nel mondo? Questo libro raccoglie testi significativi, come quello di don Lorenzo Milani, autore del severo atto d'accusa "Lettera a una professoressa", insieme a tanti documenti che oggi rappresentano un'importante testimonianza. Il '68 come movimento creativo e spinta al cambiamento è durato pochi mesi, soffocato dalle logiche di potere, dal protagonismo dei leader e dalle ideologie della violenza. Questa antologia raccoglie i testi seminali di quella breve stagione, dal mondo all'Italia, ancora attuali e utili ai giovani di oggi per confrontare il loro disagio con quello di ieri e soprattutto a trovare già in quei discorsi la critica radicale a quella istituzione di produzione di conformismo che è l'accademia. Il libro raccoglie testi e documenti nati dall'interno del movimento. Dal Manifesto di Port Huron alla "Lettera a una professoressa", e poi i fratelli Cohn-Bendit, Rudi Dutschke, James Petras, Jerry Rubin, Guido Viale, Carlo Donolo e altri. I testi qui raccolti sono molto significativi come testimonianza di un nuovo linguaggio politico e di un'ipotesi di società alternativa.
Cronache scomode. L'Italia da cui veniamo
Camilla Cederna
Libro: Copertina morbida
editore: E/O
anno edizione: 2021
pagine: 103
La storia del potere delle parole in mano alle donne: Camilla Cederna e le sue inchieste dimostrano gli effetti di un libro scomodo nell'Italia da cui veniamo. In questa antologia sono raccolti gli articoli e le inchieste che Camilla Cederna, una delle più note giornaliste del nostro Novecento, ha dedicato ai fatti di piazza Fontana, dell'omicidio Pinelli e di quello del commissario Calabresi. Sempre dalle colonne dell'"Espresso", a partire dal 1975, Camilla Cederna iniziò una campagna critica contro Giovanni Leone, Presidente della Repubblica in carica, ed i suoi familiari per lo scandalo Lockheed (illeciti nell'acquisto da parte dello Stato italiano di velivoli dagli USA). Nel 1978 uscì il suo libro Giovanni Leone: la carriera di un presidente (Feltrinelli) che vendette oltre 600mila copie e che fu determinante nella decisione di Leone di dimettersi da Capo dello Stato. Diffamata, accusata, odiata e amata allo stesso tempo, Camilla Cederna è stata una precorritrice dei tempi e una donna emancipata e realizzata nella sua professione, modello ed esempio per tante altre.
La resilienza dopo il covid-19. Tecniche e procedure per la riprogettazione della vita sociale e ambientale delle città e delle istituzioni
Antonio Annecchini, Fabrizio Cola, Marco Mari
Libro: Libro in brossura
editore: EPC
anno edizione: 2021
pagine: 254
La pandemia ha mostrato come il livello di complessità derivante dalla globalizzazione sia fondato su di una elevata interdipendenza fra reti, flussi e luoghi. Il mantenimento dell’equilibrio in un sistema coinvolge da una parte l’esposizione, dall’altra la sua robustezza: la resilienza come società robusta contro gli errori per controllare le fragilità anticipando gli eventi attraverso l’analisi retrospettiva. Sviluppare la resilienza richiede leadership, competenza, conoscenza e sinergia. Organizzazioni intelligenti, al punto di sentire la necessità di imparare e migliorare continuamente dalle proprie azioni, contribuiscono a diminuire la distanza fra contesto di rischio e capacità di reazione ad eventi superiori a quelli pianificati. Il testo è pensato per essere utilizzato da tutti coloro che hanno un ruolo nella gestione territoriale, dai pianificatori ai professionisti dei servizi di emergenza. Fornisce inoltre un’ampia guida su tutti i processi di gestione del rischio di emergenza riflettendo la notevole esperienza sviluppata dagli autori durante la propria carriera lavorativa.
Ambiente svenduto. Il benessere avvelenato del pianeta acciaio
Angelo Carrieri
Libro: Libro in brossura
editore: Antonio Mandese Editore
anno edizione: 2021
pagine: 164
Taranto è stata "privilegiata" dalla nascita di un'acciaieria a ridosso del quartiere tra i più popolosi e giovani di una città che oggi, rappresenta nitidamente l'arretratezza congenita del sistema Paese e l'incertezza sul futuro dell'intero comparto produttivo. La grande industria moderna ha saputo arginare e sconfiggere, negli anni del boom economico, la miseria delle campagne dando vita allo sviluppo del Mezzogiorno. Diritto al lavoro e al benessere sociale per tutti. La cultura contadina e quella marinara, sono state soppiantate dal mito di progresso ed emancipazione della comunità. Oggi, la crisi dell'acciaio e il fallimento del modello industriale basato unicamente sullo sfruttamento di risorse e territorio, ha cambiato ogni cosa. Il pianeta acciaio ha causato quarant'anni di devastazione ambientale dando vita a sequestri di impianti produttivi, processi, licenziamenti e ad un conflitto sociale senza precedenti. La terra è stata inquinata irrimediabilmente e quel benessere, tanto desiderato, resta un pallido ricordo se dall'incognita della fabbrica vengono lambite le scuole, le case, la città intera. Prefazione di Pino Aprile.
Protagonisti di un paese plurale. Come sono diventati adulti i figli dell'immigrazione
Roberta Ricucci
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2021
pagine: 136
Dopo una stagione ricca di attenzione sulle seconde generazioni, il silenzio è calato su un gruppo di oltre un milione di giovani. Coloro di cui tanto si è scritto mentre erano allievi delle scuole medie o studenti di quelle superiori sono diventati adulti, e al pari dei loro coetanei di origine italiana stanno cercando di costruire biografie lavorative e traiettorie professionali, realizzare sogni e progetti di autonomia o di costruzione di nuove famiglie. Spesso lo sguardo delle generazioni precedenti – già poco benevolo di fronte ai giovani – diviene nei loro confronti ancor più severo. Essere oggi giovani e stranieri o figli di stranieri può rappresentare un binomio identitario difficile da gestire nella declinazione del proprio futuro. I percorsi di queste nuove generazioni risentono di numerosi fattori, tra cui l’origine, gli ambienti in cui sono cresciuti, la scuola e le occasioni formali e informali del tempo libero, ma anche la complessa situazione generale del mondo del lavoro e le politiche di integrazione o di dis-integrazione del Paese in cui vivono.
Yokai. Mostri e spiriti del folclore giapponese
Shigeru Mizuki
Libro: Libro rilegato
editore: Kappalab
anno edizione: 2021
pagine: 112
Gli yokai sono le creature del folclore giapponese che aleggiano fra il mondo della natura e quello degli spiriti, al crocevia fra le apparizioni spettrali e le manifestazioni benaugurali, un po' divinità, un po' demoni, in parte suggeriti dalle leggende della tradizione orale, in parte nati nel tentativo di spiegare eventi insoliti e misteriosi.
Donne delinquenti. Storie di streghe, eretiche, ribelli, rivoltose, tarantolate
Michela Zucca
Libro: Libro in brossura
editore: Tabor
anno edizione: 2021
pagine: 368
Streghe, eretiche, delinquenti: dove sono andate a finire le antiche femmine ribelli delle Alpi e delle foreste d’Europa? Bruciate sui roghi, naturalmente; fatte a pezzi sui patiboli, in mezzo alla gente di città curiosa ed eccitata; ridicolizzate dagli intellettuali; e dimenticate, soprattutto. La foresta, liberata dal suo incantesimo, poté essere sfruttata secondo la tecnologia moderna: la solcarono le strade, e i rettifili disboscati penetrarono fin nel più fitto degli alberi. La distruzione dell’ambiente ebbe inizio, e il “popolo dei boschi” perse l’unica risorsa di cui disponeva: il rifugio in cui ritirarsi dall’influenza dei “civili”. E perse Dio. O, meglio, la Dea. Attraverso l’esame di miti e leggende, di racconti e modi di dire, dell’iconografia sacra e profana, questo libro ricostruisce la storia delle matriarche, delle streghe e delle donne “contro”, – eretiche, bandite, ribelli, – verificando quali tracce hanno lasciato nella memoria. Perché il loro ricordo è ancora vivo nella cultura popolare, e ha creato le basi dell’immaginario collettivo che, represso dal potere, ritorna nel desiderio.
Leggende delle montagne piemontesi
Diego Priolo, Gian Vittorio Avondo, Claudio Rolando
Libro: Copertina rigida
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2021
pagine: 158
Masche, sarvanot, folletti, dèmoni delle foreste, diavoli, laghi e animali misteriosi, rocce e piante miracolose...: il folclore delle Alpi piemontesi offre a chi lo vuole indagare una straordinaria ricchezza di temi, personaggi ed eventi che testimoniano la presenza di una cultura tradizionale la cui origine si perde nella notte dei tempi. Le leggende nate sulle montagne del nostro arco alpino danno voce a questo patrimonio atavico, che affonda le radici in una storia lontana, la trasforma in racconto e la traduce nella testimonianza di una comunità legata a un territorio, la fa diventare uno strumento d'identità. Dalla valle Gesso alle montagne biellesi, dalla val Maira alla valle di Susa, dalle valli pinerolesi alla Valsesia, questo volume raccoglie molte tra le più affascinanti e significative leggende delle nostre montagne. Introduzioni storico-etnografiche e approfondimenti su luoghi, personaggi ed eventi reali o mitizzati che punteggiano le narrazioni popolari propongono al lettore uno strumento agile ma rigoroso per affrontare un viaggio affascinante nell'immaginario tradizionale delle Alpi occidentali. Un libro per i più grandi e per i più piccoli: il pubblico delle leggende non ha età.
Braccia rubate dall'agricoltura. Pratiche di sfruttamento del lavoro migrante
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2021
pagine: 196
Oggi in italia tre quarti dei prodotti agro-alimentari freschi o confezionati vengono dalle catene della grande distribuzione, il numero delle aziende agricole di piccola e media grandezza pian piano diminuisce per lasciare il posto a quelle più grandi, grandi come "piantagioni". Qui la forza lavoro straniera ha sostituito la manodopera familiare e locale, diventando un terzo di quella impiegata nei campi e nelle stalle: sono i mungitori indiani della filiera del grana e del parmigiano, i raccoglitori di pomodori, di ortaggi e di frutta romeni, bulgari, senegalesi, burkinabé, sudanesi… Il lavoro di questi braccianti è segnato dalla precarietà: svolgono lavori sovente stagionali, con giornate lavorative che raramente corrispondono al dichiarato, sono costretti a sistemarsi in accampamenti informali e privi di condizioni dignitose, dai quali vengono spesso banditi e cacciati. La loro magra paga viene poi taglieggiata da procacciatori di manodopera che offrono il loro servizio in larghe aree del paese, sebbene dal 1919 lo stato italiano abbia dichiarato illegale tale mediazione. Del resto, i centri per l'impiego hanno abdicato a regolare il mercato del lavoro, mentre le norme sull'immigrazione complicano la vita a moltissimi lavoratori. Negli ultimi anni ai braccianti provenienti dal Maghreb, dall'India e dall'Est europeo si sono aggiunti i titolari di protezione internazionale o umanitaria ad aumentare enormemente l'offerta di lavoro flessibile. Sono l'anello debole di una catena di sfruttamento, che è funzionale a un sistema di approvvigionamento, ormai nelle mani di un oligopolio che determina il valore di un bene primario come il cibo. Un sistema incompatibile sia con i diritti dei braccianti sia con quelli dei piccoli agricoltori.
Voci dalle Langhe. Interviste inedite a Lidia Beccaria, Placido Canonica, Ugo Cerrato, Margherita Faccenda, Davide Lajolo, Augusto Manzo, Franco Piccinelli, Nuto Revelli, Mario Rigoni Stern, Pinolo Scaglione
Libro
editore: Editrice Tipografia Baima-Ronchetti
anno edizione: 2021
pagine: 152
Dieci interviste, dieci racconti di vita di grandi personaggi che con il territorio di Langa hanno avuto uno stretto rapporto, o per via di nascita o per amicizia. In queste pagine la narrazione fluisce fresca, limpida. Emergono aspetti sconosciuti sulle vite di Beppe Fenoglio (grazie ai ricordi di Placido Canonica, Ugo Cerrato e Margherita Faccenda, quest'ultima mamma di Beppe) e di altri grandi scrittori come Nuto Revelli, Davide Lajolo, Franco Piccinelli e Lidia Beccaria. Pinolo Scaglione - il Nuto de «La luna e i falò» - si sofferma sulla sua amicizia con Cesare Pavese. Augusto Manzo racconta le sue partite di pallapugno, di cui è stato grandissimo campione, e di quel che ci girava attorno. Mario Rigoni Stern, che di Revelli è stato amico, rivela alcuni spunti della vita di famiglia sull'altopiano. Tra le pagine trovano spazio bellissime fotografie di Bruno Murialdo - la cui famiglia è originaria di queste colline - scattate tra gli Settanta e Ottanta del secolo scorso: volti e situazioni in grado di farci percepire le atmosfere di quegli anni.
C'era una volta il popolo. Storia della cultura popolare
Gianfranco Manfredi
Libro
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2021
pagine: 416
Un libro dedicato alla cultura del popolo, quella cultura «dal basso» che ritroviamo nelle espressioni della vita popolare e negli stili di vita, nelle forme di comunicazione (dalla predicazione religiosa alla propaganda politica) e nei modi attraverso i quali si è dato forma e rappresentazione a quell’insieme sfuggente e mutevole che è il popolo. Un libro scritto da un grande amante e frequentatore della cultura popolare: un autore che ha saputo farla vivere nei suoi grandi racconti musicali, letterari, televisivi e a fumetti.
Speruma bin. Ancora altri detti che fra un po’ non saranno più detti
Ugo Revello
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2020
pagine: 160
Speruma bin… Incipit perfetto per il nuovo volume di Ugo Revello che completa una trilogia. Dopo i primi due titoli "A va bin parei" e "Suma bin ciapà", ecco le nuove storie che il nostro raccontatore, con tenerezza e un velo di nostalgia, estrae dai ricordi famigliari: modi di dire, aforismi e giochi di parole di un tempo appena passato. Quando i detti in lingua piemontese assumevano significati talvolta umoristici, sarcastici, molto spesso ai limiti dell’impertinenza. Istruttivi di una cultura che il tempo sta frantumando e sembra non più appartenerci.

