Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Un bon bicer ed vin... C'era una volta la piòla
Massimo Centini
Libro: Libro in brossura
editore: Il Punto PiemonteinBancarella
anno edizione: 2019
pagine: 256
Sino agli anni Settanta di piòle ce n'erano ancora tante a Torino, in centro, come in periferia. Oggi, quelle autentiche, quelle DOC, sono scomparse, lasciando il posto ad attività d'altro tipo, trasformandosi in bar anonimi, o al massimo in birrerie alla moda. Via il bancone sontuoso e massiccio con dietro la stagera, via le sedie impagliate, le credenze addossate alle pareti, i tavoli pesanti di legno scuro. Via pure il pavimento fatto di assi o di vecchie mattonelle esagonali e le stufe accanto alle quali c'era il cestone della legna, e poi il tubo per il fumo, detto canun, che attraversava tutta la stanza, solitamente appeso con il fil di ferro. Nelle pagine di questo libro le piòle sono descritte nelle loro innumerevoli sfaccettature, tra l'amarcord e il desiderio di salvare dall'oblio una parte importante della cultura piemontese.
Suma bin ciapà. Altri detti che fra un po' non saranno più detti
Ugo Revello
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2019
pagine: 175
Da qualche tempo ho ripreso a frequentare il vecchio e un po' trascurato solaio dei ricordi, e con una certa sorpresa, da ogni armadio, ogni cassapanca, ogni stipetto che ho aperto, sono uscite tante piccole cose forse non preziose, che però mi è sembrato doveroso riportare dal dimenticatoio alla luce del sole. Così, riprendendo il filo di un discorso iniziato col mio primo libro, ho provato a ricreare le atmosfere che mi suggerivano i vari motti, divagando il giusto come mio solito. Non aspettatevi di trovare, neppure questa volta, perle di saggezza. Ma posso assicurare che lo spirito iniziale è rimasto intatto, così come la voglia di raccontare le mie piccole storie, cercando di non perdere mai il filo della tenerezza.
Passione
Paolo Crepet
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 218
Una delle insidie più pericolose e sottovalutate della nostra epoca, in cui le nuove tecnologie digitali funzionano come un rallentatore cognitivo ed emotivo che rende tutto apparentemente fattibile e fruibile senza sforzo, è il progressivo deperimento – se non addirittura l'estinguersi – della passione, quella sfida lanciata al mondo e a se stessi per continuare a migliorarsi, a sperare, a sognare. Ma poiché, senza passione, non c'è una vita vera né una visione del futuro, in primo luogo del proprio, l'unico modo per non arrendersi a questa perdita è invocarla, provocarla, inseguirla, raccontarla. È quello che fa Paolo Crepet componendo un inventario di storie e riflessioni, attinte dalla propria esperienza esistenziale e professionale, che ruotano attorno a questa parola sacra, in tutte le sue accezioni e declinazioni. Perché spiegare ai giovani che cosa significhi la passione, il fuoco interiore necessario per tenere accesi i propri desideri e cercare di soddisfarli, è oggi un compito fondamentale, se si vuole davvero «sostenerli nella scoperta e costruzione di sé, alimentare la loro gioia, coltivare i loro entusiasmi, non anestetizzarli o assopirli». E siccome gli esempi valgono più delle parole, il libro è impreziosito dalle testimonianze di tre campioni di passione: Paolo Fresu, straordinario jazzista acclamato in tutto il mondo; Alessandro Michele, che ha rivoluzionato il panorama internazionale della moda, e Renzo Piano, tra i più celebrati architetti contemporanei. Tre uomini molto diversi per età, formazione e biografia, ma accomunati da un'inconfondibile caratteristica: l'inossidabile entusiasmo che anima il loro lavoro e l'assoluta fedeltà ai sogni di gioventù, che ne ha reso possibile l'avverarsi. Le loro storie ci insegnano che la passione è basata su ostinazione, tenacia e un'incontenibile urgenza di libertà, ed è un meraviglioso traghetto che trasporta e preserva la speranza di una vita stupefacente. Non è un viaggio facile, e nemmeno per tutti, ma la meta è così speciale che ognuno ha il dovere di dimostrare se ha il coraggio di affrontarlo.
Lessico della crisi e del possibile. Cento lemmi per praticare il presente
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2019
pagine: 324
Di fronte alla complessità della crisi globale un gruppo di studiose e studiosi - a vario titolo attivi nel proprio ambito di competenza - rispondono all'urgenza di un dialogo tra discipline proponendo un lessico essenziale per cogliere i lineamenti del presente. Voci differenti condividono pratiche, saperi e interrogativi per esplorare connessioni, moltiplicare progetti e iniziative, e uscire dalla logica autoreferenziale del risentimento e dell'esclusione. Un lemmario per dar spazio al pensiero della resistenza civile e per poter proseguire dalla critica alla cura del possibile. Da accelerazionismo a zingare, passando per: antropocene, buonismo, confini, debito, espulsioni, femminismi, gentilezza, infosfera, lavoro, muri, necropolitica, ospitalità, precarietà, razzismo, sovranismo, troll, utopia, vulnerabilità e molti altri. Postfazione di Gianluca Solla.
Immunità di legge. I vaccini obbligatori tra scienza al governo e governo della scienza
Il Pedante, Pier Paolo Dal Monte
Libro: Libro in brossura
editore: Arianna Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 192
È stata fatta una legge sui vaccini sbagliata e per farla si è esagerato nel confondere e nell'usare in modo promiscuo ideologia, scienza e politica. Giugno 2017: entra in vigore il “decreto vaccini” che rende obbligatorie 12 vaccinazioni – poi passate a 10 – per l’età pediatrica. Motivo? L’allarme per il calo delle vaccinazioni e alcuni decessi causati dal morbillo. Gli autori si chiedono: intervenire estendendo e rinforzando l’obbligatorietà è stata la scelta giusta? Costringere i medici ad accettare il nuovo calendario vaccinale, anche con la minaccia della radiazione, ha giovato all’autorevolezza e all’indipendenza della professione sanitaria? Queste imposizioni che cosa comportano dal punto di vista etico e politico? Il libro, in un’edizione aggiornata e ampliata, analizza la situazione italiana con riferimenti a quanto sta succedendo anche in altre parti del mondo. “Ridurre la complessità e l’evoluzione della scienza a verità dogmatiche - denunciano gli autori – porta a divisioni e discriminazioni nella società”. Prefazione di Ivan Cavicchi.
Femminicidio e violenza di genere. Appunti per donne che vogliono raccontare
Maria Concetta Tringali
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2019
pagine: 146
In cosa consiste il femminicidio, da cosa ha origine, quale dimensione ha questa violazione dei diritti umani? Come incoraggiare le donne a denunciare, come riuscire a proteggerle da chi le vuole dominare fino ad annientarle? Troppe donne di ogni età e condizione sociale e culturale mostrano un'autolesionista abnegazione verso il proprio partner. Molte altre cercano di allontanarsi da lui ma vengono risucchiate in un vortice di prevaricazioni e violenze. L'autrice ha accolto nel suo studio di avvocata o nel centro antiviolenza di Catania molte donne che hanno cercato aiuto per scampare la violenza, e madri le cui figlie non sono riuscite a salvarsi la vita. In quel vortice finiscono spesso i minori, sia in quanto testimoni della violenza commessa dai padri, sia in quanto essi stessi vittime di quella violenza. Perché ci sono uomini che colpiscono i figli per punire le madri. A questi crimini nelle cronache viene troppo spesso viene attribuito il carattere del raptus, come se alla base del femminicidio non ci fosse premeditazione, e come se non fosse il culmine di una catena persecutoria. Quali forme di tutela offre Lo Stato per proteggere le sue cittadine? Quali ombre permangono su quello che purtroppo non è ancora un "sistema" di protezione, perché troppo disomogenei sono gli interventi e ancora inadeguati per fronteggiare quella che è tutt'altro che un'emergenza, bensì un fenomeno strutturale e ben troppo radicato?
Rimedi, cibi e altre stranezze della tradizione piemontese
Gian Vittorio Avondo
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2019
pagine: 167
Un viaggio nel tempo per riscoprire un mondo perduto: quello dei rimedi naturali della medicina popolare, dei cibi e dei metodi di preparazione antichi, dei lavori che non ci sono più. Quando non c'erano i frigoriferi, c'erano le olle per conservare i cibi; quando ancora non esistevano i fast-food, c'era il salampatata. In Piemonte non si usava l'olio di oliva, perché c'era quello di marmota. Prima dell'autodiagnosi su Internet, si andava dal guaritore. Prima, insomma, che la modernità imponesse i suoi ritmi e i suoi valori, c'era un Piemonte diverso, fatto di mestieri legati al territorio, come nel caso dei calcinai di Rorà o dei coltivatori di bigàt; di prodotti locali come le farine di castagne e il sidro; di figure a metà fra la medicina e la superstizione come i soffiatori di fuoco di Sant'Antonio. Questo Piemonte che non esiste più è tutto nelle pagine di questo libro, raccontato con l'aiuto di straordinarie immagini d'epoca provenienti da diversi archivi pubblici e privati del territorio.
Tecnoschiavi
Marco Della Luna
Libro: Libro in brossura
editore: Arianna Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 240
Quali sono le vere cause dell'indebitamento globale? Perché questo debito sembra inestinguibile e programmato? Che effetti politici hanno le politiche di sicurezza e monitoraggio sempre più invasive che subiamo? Come cambierà il mondo del lavoro con l'avvento dell'Intelligenza Artificiale? Marco Della Luna amplia l'indagine intrapresa in “Oltre l'agonia” e traccia un profilo drammatico dell'uomo contemporaneo: indebitato, biologicamente modificato, schiavizzato da finanza e tecnologia. Una luce sui progetti della cosiddetta politica "profonda", portata avanti a porte chiuse dai governi, e con piano di lungo termine, tenendo l'opinione pubblica all'oscuro.
Filosofia della massoneria
J. Gottlieb Fichte
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2019
pagine: 216
«Tu non puoi esigere ragionevolmente che io ti conceda altra conoscenza dell’Ordine salvo che esso esiste». Pubblicata in Germania tra il 1802 e il 1803, in forma anonima e sotto forma di lezioni, la Filosofia della Massoneria è opera di uno dei più grandi esponenti del Romanticismo tedesco: Johann Gottlieb Fichte. Lo spirito che anima gli interventi di Fichte, che si possono considerare delle vere e proprie Lezioni Magistrali, fa emergere con forza e rigore la centralità della Tradizione iniziatica ed esoterica. Per Fichte la Tradizione non richiede prove storiche e tanto meno modalità razionali che ne attestino l’autenticità. L’essenza della Libera Muratoria, alla quale il filosofo era iniziato, non consiste allora nella sua storia, ma nel fatto che esiste nel cuore di chi ad essa aderisce. Fichte dimostra di aver compreso, così, seppure in un’aura romantica, l’essenza esoterica della Libera Muratoria: la ricerca dell’Assoluto, della Totalità, dell’Essere. Introduzione di Claudio Bonvecchio.
Cittadini senza cittadinanza. Immigrati, seconde e altre generazioni: pratiche quotidiane tra inclusione ed estreneità. La questione dello «ius soli»
Roberta Ricucci
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2018
pagine: 180
Nell'immaginario collettivo i figli dell'immigrazione sono bambini che vanno a scuola, giovani in competizione per l'ingresso nel mercato del lavoro, comunque stranieri. Un ritratto che il tempo sembra non scalfire. Nascere e vivere in Italia, frequentare la scuola, condividere le ansie che accomunano chi diventa adulto in un clima di incertezza economica, non è sufficiente per essere considerati parte integrante della nazione. Di fatto, la sensazione di non "essere al proprio posto e di non saper dove altro andare" è diffusa: esito di sguardi, commenti, pratiche implicite che differenziano. Può l'accesso alla cittadinanza rappresentare la chiave di volta per superare stigmatizzazioni e svantaggi? Si tratta di un tema delicato, che ha acceso lo scontro politico. Negli ultimi anni, si è assistito a discussioni, dibattiti, confronti sul se e come modificare l'attuale legge, che risale al 1992, e aggiornarla a un contesto profondamente trasformato dai processi di mobilità umana. Essere cittadini senza cittadinanza è oggi tratto comune a molti giovani nati e cresciuti in Italia o qui arrivati a un certo punto della loro biografia. Il volume illustra le diverse sfaccettature in cui prende forma nel quotidiano l'assenza della cittadinanza del Paese in cui sì vive: dando voce a ragazze e ragazzi che mostrano più similitudini che differenze con i coetanei italiani per passaporto.
Il piccolo grande libro dei nonni. Filastrocche, giochi, poesie, ricordi di un tempo che fu
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Programma
anno edizione: 2018
pagine: 120
In questo libro trovate le filastrocche e le conte, quelle che tutti devono sapere; i giochi di una volta, da fare all'aperto e in compagnia, dimenticandoci per un po' della televisione; i versi dei grandi poeti che si imparavano a memoria, che ci regalano sempre emozioni e immagini incantevoli; i canti popolari della tradizione, che ci raccontano come la vita dei nonni non sia stata sempre facile, ma loro hanno saputo cantarci su. Gli attori di questo volume, infatti, sono due, in un confronto tra generazioni: da un lato vi sono i nonni, che con un nostalgico tuffo nel passato rivivono gli attimi trascorsi a giocare con gli amici e a imparare poesie seduti ai banchi di scuola; dall'altro incontriamo i bambini, che desiderosi di giocare e di imparare, non aspettano altro che qualcuno racconti loro come ci si diverte per davvero. Un volume da leggere e da vivere in famiglia, con nonni e nipoti. Età di lettura: da 5 anni.
Conflitti, lavoro e migrazioni. Quattro «Lezioni recitate»
Anna Delfina Arcostanzo, Valentina Cabiale, Leonardo Casalino, Franco Pezzini
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2018
pagine: 92
Conflitti, lavoro e migrazioni. Tre parole fondamentali del nostro tempo analizzate attraverso una pluralità di discipline: storia, letteratura, archeologia e antropologia. Meridione, lavoro, migrazione, guerre ed esilio: Salvemini e i conflitti del Novecento, Enea profugo, Conflict Archaeology: quel che resta della Grande Guerra, Armare il confine, sono i titoli dei testi che nascono sull'onda lunga di un esperimento di produzione culturale che ha avuto un significativo riscontro nel corso di questi ultimi anni: quello delle "Lezioni recitate". La figura di Gaetano Salvemini è evocata nel suo aspetto innovativo, sempre attento alle trasformazioni della propria epoca; paradigma di un agire politico saldamente coerente a un'ideologia. Lo sguardo su Enea ribalta in modo geniale la sensazione di "inedito" che ci coglie di fronte ai presenti sensi d'identità minacciate, difficoltà di integrazioni culturali, crisi economiche e climatiche. archeologia dei conflitti cerca di comprendere il rapporto tra le rimanenze di ciò che fu e il modo in cui vogliamo - o non vogliamo - integrarle e riconoscerle nel presente. La riflessione sul "confine" sviscera le dinamiche delle nostre paure per dimostrare che le frontiere vanno usate, non chiuse: attraverso di loro scorre il flusso delle alternative, che garantisce la sopravvivenza dell'umano.

