Don Tonino Bello non finisce di stupire. L'ha fatto durante la sua vita. Continua a farlo anche dopo venticinque anni dalla sua morte. Non solo sul piano della prassi, ma anche su quello più specificamente culturale. Non potrebbe essere altrimenti, considerando il rilevante spessore spirituale, culturale e pastorale della sua persona. Si possono, infatti, riferire a lui le parole con le quali egli stesso traccia l'identikit di mons. Luigi Bettazzi: «In lui, uomo di pensiero, ma anche uomo di Dio, raffinato conoscitore delle metamorfosi umane sugli scenari della civiltà, ma anche assertore convinto delle immutabili istanze di pace presenti nel Vangelo, gli ideali di nonviolenza e di giustizia hanno finito col divenire il principio architettonico di un corpus dottrinale lineare, e il motivo ispiratore di una prassi pastorale non riconducibile a svolte».
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Convivialità delle differenze. L'eredità di Don Tonino Bello a 25 anni dalla scomparsa. Atti del Seminario interuniversitario (Lecce, 2 maggio 2018)
| Titolo | Convivialità delle differenze. L'eredità di Don Tonino Bello a 25 anni dalla scomparsa. Atti del Seminario interuniversitario (Lecce, 2 maggio 2018) |
| Curatore | Carlo Alberto Augieri |
| Argomento | Scienze umane Religione e fede |
| Collana | Teologia in dialogo |
| Editore | Milella |
| Formato |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 12/2019 |
| ISBN | 9788833290669 |
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