In questo volume della collana, la storia degli usi civici è letta attraverso la trama della legislazione che, dall'Età Napoleonica al Fascismo, tenta di imporre un ordine artificiale a un fenomeno refrattario a qualsiasi definizione stringente. La norma positiva è come la spada di Perseo, che prova a decapitare la testa della Medusa: sciogliere le appartenenze collettive, fissare confini, trasformare consuetudini in titoli, e infine liquidare o normalizzare i diritti d'uso promiscuo della terra. Come nel mito, l'esito non è mai definitivo: ogni intervento lascia residui, riapre conflitti, genera nuove forme di tutela e nuovi linguaggi giuridici. Dalle decisioni della Commissione Feudale ai meccanismi della l. 1766/1927 e alla giurisdizione del Commissario liquidatore, fino al riconoscimento degli assetti fondiari collettivi come ordinamenti primari nella l. 168/2017, il volume mostra come la Medusa sopravviva ai colpi: cambia volto, si ricompone nel territorio, e costringe il diritto a misurarsi con la lunga durata delle collettività e dei beni comuni.
La spada di Perseo. Lo Stato contro gli usi civici dal Decennio francese al Fascismo
novità
| Titolo | La spada di Perseo. Lo Stato contro gli usi civici dal Decennio francese al Fascismo |
| Curatori | R. Volante, F. Mastroberti |
| Editore | Giappichelli |
| Formato |
|
| Pagine | 304 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791221117981 |

