Assumendo la prospettiva della fede cristiana, si può fare solo un tentativo per individuare ciò che sarebbe più auspicabile tramandare, a beneficio di chi prenderà il nostro posto sullo scenario della storia. Sarà la scienza? La democrazia? Il capitalismo? La tecnologia? Tutti doni molto apprezzati dalle altre culture, talvolta rivelatisi vere e proprie "mele avvelenate" e "cavalli di Troia", capaci di far passare, insieme a grandi benefici, anche il peggio di quanto è stato prodotto nei quattro millenni della nostra civiltà. Sarà il peculiare atteggiamento teoretico e pratico? La risposta è no, nella misura in cui questo atteggiamento di distaccato controllo ha scatenato le potenze disumanizzanti della modernità, allontanando l'uomo occidentale da Dio... Ma la risposta è anche sì, nella misura in cui l'orientamento-atteggiamento indoeuropeo, trasfigurato dall'incontro con Gesù Cristo ed elevato dal piano della sacralità naturale a quello della santità soprannaturale, ha accolto il messaggio biblico e si è costituito come afferma Benedetto XVI «parte integrante della fede cristiana».
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L'eredità dell'Occidente. Cristianesimo, Europa, nuovi mondi
| Titolo | L'eredità dell'Occidente. Cristianesimo, Europa, nuovi mondi |
| Curatore | A. Olmi |
| Argomento | Scienze umane Religione e fede |
| Collana | Biblioteca memorie domenicane, 3 |
| Editore | Nerbini |
| Formato |
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| Pagine | 160 |
| Pubblicazione | 05/2013 |
| ISBN | 9788864340265 |
€32,00
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