Sebbene il linguaggio regoli sempre le nostre vite, gli effetti che produce durante la guerra sono unici. Come l'espressione "danno collaterale" descrive un danno a persone e cose formalmente estranee agli obiettivi previsti da un'azione militare, così "linguaggio collaterale" si riferisce a quanto la pratica della guerra aggiunge al nostro lessico corrente, e alle connotazioni che certi termini assumono in tempi di guerra. Il linguaggio, come il terrorismo, tiene sotto tiro i cittadini e produce paura con l'obiettivo di realizzare un cambiamento politico. Incurante della veridicità delle parole, il linguaggio collaterale produce degli effetti che vanno al di là del suo significato.
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Linguaggio collaterale. Retoriche della «guerra al terrorismo»
| Titolo | Linguaggio collaterale. Retoriche della «guerra al terrorismo» |
| Curatori | J. Collins, R. Glover, R. Cagliero |
| Argomento | Lingua Lingua: argomenti e opere generali |
| Collana | Americane |
| Editore | Ombre Corte |
| Formato |
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| Pagine | 222 |
| Pubblicazione | 10/2005 |
| ISBN | 9788887009774 |
€18,00
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