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Resistenza resistoria: 28 settembre 1943-28 settembre 2021. Dalla memoria della libertà alla memoria che rende liberi. Profili di antifascisti napoletani, campani, meridionali

Resistenza resistoria: 28 settembre 1943-28 settembre 2021. Dalla memoria della libertà alla memoria che rende liberi. Profili di antifascisti napoletani, campani, meridionali
Titolo Resistenza resistoria: 28 settembre 1943-28 settembre 2021. Dalla memoria della libertà alla memoria che rende liberi. Profili di antifascisti napoletani, campani, meridionali
Curatori ,
Argomento Scienze umane Storia
Editore La valle del tempo
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pagine 160
Pubblicazione 10/2021
ISBN 9791280730022
 
12,00 €

 
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Con questo libro, che esce per celebrare il 78° anniversario delle Quattro Giornate di Napoli, si prosegue la collana di biografie di antifascisti campani, avviata con il quaderno n° 1 dedicato all'anniversario della Liberazione. I venti biografati sono soprattutto antifascisti attivi prima del 28 settembre 1943 e perciò - salvo eccezioni - perseguitati dalla polizia, dalle squadracce nere, dai tribunali e quindi arrestati, incarcerati, confinati o costretti all'esilio. Queste biografie, scritte da tredici collaboratori e amici del nostro Istituto, sono saggi diseguali, per qualità e dimensioni, ma tutti consentono di fare una lettura bella, importante e appassionante. Nei venti biografati l'impatto con il fascismo cambia a seconda della diversa età anagrafica in cui lo si incontra. Vi sono attivisti politici di vecchia data, appartenenti al mondo anarchico-socialista fin dagli anni Ottanta dell'Ottocento (Giovanni Bergamasco, Clotilde Peani, Umberto Vanguardia); vi sono vittime della violenza omicida fascista, sia prima della marcia su Roma (Domenico Bertone), che durante la guerra di Liberazione (Rocco e Bartolomeo Caraviello, Maria Penna); vi sono protagonisti delle Quattro Giornate, alcuni dopo anni di lotta clandestina e di confino (Ezio Murolo, Armando Dusatti, Ciro Picardi, Antonio Cecchi e Giovanni Arenella); vi sono uomini politici destinati a svolgere un ruolo importante nella ricostruzione democratica del paese (Giorgio Amendola, Giovanni Bertoli, Francesco Selvaggi, Emilio Sereni, Luciana Viviani); infine dei giovanissimi, nati negli anni Venti, che contrastano gli ultimi aneliti della dittatura e poi partecipano alla vita politica antifascista repubblicana (Carlo Fermariello, Filippo Caria, Gilberto Marselli).
 

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