L'autrice prende per mano il suo emigrante e con lui torna alla terra di origine, della quale mette in risalto meriti e demeriti grandi e piccoli senza giudicarli, con la sapienza di chi sa raccontare le favole non tacendo degli orchi: anzi, facendoli diventare parte vitale della favola stessa. L'autrice narra l'evoluzione di una terra difficile e maltrattata: una delle molte piccole storie che costituiscono la base della Grande Storia del nostro paese. Il ritorno dell'emigrante è forse uno dei temi che più stanno a cuore alla letteratura italiana. Il ritorno come metafora di un viaggio interiore alla ricerca delle proprie origini, in cui il paese natio è solo un'immagine mitizzata; oppure il ritorno effettivo, materiale, cui segue l'inevitabile amara constatazione di quella realtà, che è andata avanti senza aspettarci. Il ritorno come rinuncia a trovare ciò che si cercava fuori dal proprio mondo, disfatta del vivere; o, ancora, come trionfo di chi invece ce l'ha fatta...
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Cu nesci rinesci (Chi esce riesce)
| Titolo | Cu nesci rinesci (Chi esce riesce) |
| Autore | Beatrice Vacirca Arena |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Editore | Bonfirraro |
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| Pubblicazione | 08/2009 |
| ISBN | 9788862720151 |

