La poesia di Fundoianu non si riduce a essere una semplice veduta, pastello, scorcio di un paesaggio descrittivo realisticamente riconoscibile o oggettivamente identificabile. I suoi poemi sono aperti allo scambio, disposti ad accogliere l'alterità più inquietante di cui sono profondamente intrisi. Anche quando accennano alla noia profonda e alla crudeltà della malinconia "moldava", queste poesie non corrono il rischio di chiudersi in sé stesse, perché il loro "soggetto" è fatto di immagini e di parola, e soprattutto perché questo "soggetto" parla quando vede, e risponde anche quando resta in silenzio. Il "soggetto" di "Vedute" testimonia l'essere vedente, in cui si vede e si ascolta anche quando la struttura del mondo appare sorda e muta di fronte al reale desertico del disastro.
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Vedute. Poesie 1917-1923
| Titolo | Vedute. Poesie 1917-1923 |
| Autore | Benjamin Fondane |
| Curatori | G. Rotiroti, I. Carannante |
| Collana | Parole del mondo |
| Editore | Joker |
| Formato |
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| Pagine | 140 |
| Pubblicazione | 01/2014 |
| ISBN | 9788875363451 |

