Inizia con una telefonata tra il protagonista e un importante personaggio del mondo dello spettacolo (Malone), e quindi l’incontro; segue la poesia premonitrice e infine l’attesa vana. Poi, il rifugio nella professione e la trasformazione. Sul filo della memoria, in chiave autobiografica, dalle origini nel paese in Abruzzo, l’arrivo a Roma per gli studi e le peripezie alla ricerca del sogno da realizzare. Egli è un aspirante cantautore che nel frattempo studia presso la facoltà di Farmacia; viene descritto l’ambiente tipico e goliardico universitario. Incontra, grazie a un nastrino fattogli pervenire, un grande artista (Leo), il produttore e il suo entourage e frequenta lo Studio di registrazione. In questo contesto scrive canzoni, strambotti e opere di fantasia e per qualche decennio resta in standby in attesa di realizzarsi. Con l’avanzare dell’età, abbandona le velleità residue e con la scrittura racconta la sua storia. Un giorno riceve una lettera dal Comune del paese natìo, in Abruzzo, che lo invita a ritirare il premio in quanto vincitore della Rassegna Letteraria "Castello in prosa".
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Il cielo tirato brutto
Titolo | Il cielo tirato brutto |
Autore | Berardino Di Vincenzo |
Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
Collana | Narrativa |
Editore | Bertoni |
Formato |
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Pagine | 183 |
Pubblicazione | 11/2024 |
ISBN | 9788855358156 |
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