Definita all'epoca come una misteriosa "scatola parlante", la radio ha rappresentato una delle più grandi rivoluzioni tecnologiche e culturali del Novecento. Da straordinario strumento scientifico nato dal genio di Guglielmo Marconi e dagli esperimenti dei pionieri delle telecomunicazioni, la radio si è trasformata rapidamente nel primo vero mass media capace di azzerare le distanze e parlare direttamente al cuore e alla mente delle persone. Questo saggio ne ripercorre la nascita e l'evoluzione in Italia, posando lo sguardo sul complesso e ambiguo rapporto con il regime fascista. Inizialmente sottovalutata da Benito Mussolini, la radio fu in seguito trasformata dal regime nel più potente strumento di propaganda, educazione e controllo sociale. Attraverso le frequenze dell'URI prima e dell'EIAR poi, la "voce magica" penetrò nelle case, nelle scuole e nelle piazze degli italiani, alternando i discorsi del Duce, gli annunci di guerra e la retorica dell'autarchia a fenomeni di costume indimenticabili come I quattro moschettieri, il fenomeno di Topolino e il celebre cinguettio dell'Uccellino radiofonico.
La radio prima e durante il fascismo. Le trasmissioni radiofoniche
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| Titolo | La radio prima e durante il fascismo. Le trasmissioni radiofoniche |
| Autore | Carmela Principato |
| Editore | Tra le righe libri |
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| Pagine | 132 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788832875218 |

