Avere un lavoro non è sempre una garanzia di protezione dalla povertà, per sé stessi e la propria famiglia. Ciò dipende da un lato dal livello di reddito acquisito con il lavoro, dall’altro dalla situazione familiare del lavoratore/lavoratrice. Mentre un basso reddito da lavoro non sempre comporta povertà sul piano dei consumi, se il lavoratore/lavoratrice può accedere anche ad altri redditi entro la famiglia, viceversa un reddito medio può non essere sufficiente se è l’unico in una famiglia in cui ci sono diversi componenti. Redditi da lavoro bassi o intermittenti, da un lato, alta incidenza di famiglie monoreddito, specie se ci sono più figli, dall’altro, sono tra le principali cause della povertà nonostante il lavoro. Soprattutto il secondo fenomeno spiega come mai l’Italia sia tra i paesi europei con una percentuale relativamente alta di lavoratori poveri su base familiare, da cui discende anche l’elevata incidenza della povertà minorile.
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Quando avere un lavoro non basta a proteggere dalla povertà
| Titolo | Quando avere un lavoro non basta a proteggere dalla povertà |
| Autore | Chiara Saraceno |
| Collana | Lectio magistralis, 20 |
| Editore | Firenze University Press |
| Formato |
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| Pagine | 56 |
| Pubblicazione | 06/2020 |
| ISBN | 9788855180405 |
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