Momond è un paese triste, freddo, dove le coppie non si godono i tramonti, non fanno figli e non sanno cosa sia un fiore. Una mattina d'estate gli abitanti di Momond si svegliano e si accorgono che tutto intorno a loro ha perso colore. Il paese sembra il disegno di un bambino, con contorni grigiastri e nient'altro che bianco ovunque. Momond precipita nel caos. Un pittore si suicida, un pilota atterra su un fiume. I libri si svuotano di parole, due fratelli che stanno giocando a scacchi entrano in crisi. Un poeta muore con la penna in mano mentre declama al vento i suoi versi. Arresi a questa condizione, un giorno qualcuno comincia a notare un dettaglio. Ogni persona può riconoscere soltanto un colore, e una sola tonalità, che è quella che rappresenta il suo modo di vivere, la sua visione del mondo. Ognuno andrà quindi a cercare quella piccola felicità nascosta nel bianco, fino a fare delle scoperte sorprendenti che ridarà colore al mondo. Questa piccola scoperta, semplice, ingenua, poteva essere possibile solo grazie a un bambino capace di spiccare il volo da un'altalena.
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Momond. Il paese che perse i colori
| Titolo | Momond. Il paese che perse i colori |
| Autore | Christian Bergi |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Editore | Fermento |
| Formato |
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| Pagine | 180 |
| Pubblicazione | 11/2012 |
| ISBN | 9788896736753 |
13,00 €

