Nel rinnovato fervore di studi sul primo Rinascimento è oggetto di particolare attenzione l'interesse che tra il Quattrocento e il Cinquecento si accentuò per le indagini naturalistiche e le "scienze esatte" in coincidenza con la progrediente cognizione delle grandi correnti filosofiche dell'antichità e delle metodiche sperimentali d'ispirazione pitagorica e platonica. In questo periodo si distinse un medico di Colonia, Cornelio Agrippa di Nettesheim, componendo "De incertitudine ac vanitate scientiarum declamatio invectiva", seguita da una Apologia, l'una e l'altra notevoli per la vasta erudizione umanistica oltre che per l'esperienza fisiologica e per I'ispirazione tratta da grandi pensatori laici e religiosi del Quattrocento.
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Dell'incertitudine e della vanità delle scienze
Titolo | Dell'incertitudine e della vanità delle scienze |
Autore | Cornelio Enrico Agrippa |
Curatore | T. Provvidera (cur.) |
Collana | Biblioteca Aragno |
Editore | Aragno |
Formato |
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Pagine | 594 |
Pubblicazione | 01/2000 |
ISBN | 9788884191717 |
€30,00
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