Pubblicato nel 1913, Figli e amanti è il primo grande romanzo di D.H. Lawrence, un'opera in cui l'esperienza autobiografica si intreccia a una profonda indagine psicologica. Al centro della vicenda è Paul Morel, giovane sensibile e inquieto, legato alla madre da un vincolo affettivo tanto intenso quanto soffocante, nato dal fallimento del matrimonio di lei e destinato a segnare in modo decisivo la sua crescita. Incapace di liberarsi da questa relazione dominante, Paul vive un'educazione sentimentale tormentata: né l'amore spirituale e devoto di Miriam, né la passione più matura e sensuale di Clara riescono a offrirgli un equilibrio autentico. Il conflitto tra desiderio di autonomia e dipendenza emotiva diventa così il nucleo drammatico del romanzo, riflettendo le tensioni profonde dell'identità individuale. Tra romanzo di formazione e scandaglio dell'inconscio, Figli e amanti si impone come una delle più intense rappresentazioni della vita interiore nella narrativa moderna. Un'opera in cui amore, famiglia e desiderio si intrecciano in un percorso doloroso verso la consapevolezza, fino alla soglia - incerta e necessaria - della libertà.
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Figli e amanti
| Titolo | Figli e amanti |
| Autore | D. H. Lawrence |
| Traduttore | G. Pollini |
| Collana | I grandi classici |
| Editore | Liberamente |
| Formato |
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| Pagine | 448 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788863116274 |
14,00 €
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