Il 24 marzo 1976, in Argentina si insediò una giunta militare che attuò un piano sistematico di repressione, tortura e sparizione forzata di studenti e oppositori politici. A sfidare in solitudine una tra le dittature più crudeli del Novecento, furono le Madri dei trentamila desaparecidos: casalinghe cresciute nel rispetto delle autorità costituite, capaci di conquistare la piazza che diede loro il nome e di trasformare il dolore abissale per la perdita dei figli nel rifiuto di concedere ai militari il potere di averli uccisi. Oggi, davanti alla crisi delle democrazie e all'ascesa di leader autoritari che attingono lessico, agende e strategie da fascismi e populismi che credevamo relegati alla storia, le loro parole risuonano quanto mai attuali. All'erosione delle garanzie costituzionali, alla compressione dei diritti, all'intimidazione e all'autocensura - ci dicono - ci si abitua giorno dopo giorno, nell'indifferenza generale, fino a quando il prezzo per tornare indietro diventa enorme. È quando il potere ridefinisce la democrazia per legittimare la repressione, che occorre difendere solidarietà, uguaglianza, giustizia, libertà.
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Le pazze. Un incontro con le madri di Plaza de Mayo
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| Titolo | Le pazze. Un incontro con le madri di Plaza de Mayo |
| Autore | Daniela Padoan |
| Collana | Papaveri rossi |
| Editore | Castelvecchi |
| Formato |
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| Pagine | 416 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791256147847 |
€22,00
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