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Divino e inimitabile. Gabriele d'Annunzio e Michelangelo Buonarroti

Divino e inimitabile. Gabriele d'Annunzio e Michelangelo Buonarroti
Titolo Divino e inimitabile. Gabriele d'Annunzio e Michelangelo Buonarroti
Autore
Collana Saggi e carteggi dannunziani, 57
Editore Ianieri
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 192
Pubblicazione 2026
ISBN 9791254881873
 
18,00 €

 
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«Divino e inimitabile». Così d'Annunzio definisce Michelangelo quando è nascosto negli anfratti della chiesa di San Niccolò a Firenze, per fuggire al linciaggio dei Medici. Quella natura tormentata lo seduce, e in quella passione si riconosce tanto da incoronare il Buonarroti come «colui che m'è parente». Inizia a coltivare lo stesso ardore che ha dato forma a imprese formidabili, come la «sovrumana volta» della Sistina, e il «vivere inimitabile» dannunziano si accosta sempre più alla «vita venerabile» michelangiolesca. Il Buonarroti, con i suoi dipinti, le sue sculture e i suoi versi, giganteggia nei testi di d'Annunzio sotto forma di unità di misura per abitare l'Assoluto: si legge della sua sofferenza, della sua solitudine, del suo dolore, cifra inevitabile del processo creativo, che d'Annunzio stesso deve sopportare quando forgia la «mitica forza» della parola. Ma nei momenti di estasi, di piacere, lui è l'unico che comprende il «sorriso di Michelangelo», e si commuove a pensare a quei «furori» e a quell'«eroismo». E nell'emulare il Buonarroti Gabriele sonda il mistero dell'Arte, per sancire il trionfo della Volontà sui limiti umani.
 

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