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Politica e religione a Venezia in età napoleonica. Il conclave del 1799-1800

Politica e religione a Venezia in età napoleonica. Il conclave del 1799-1800
Titolo Politica e religione a Venezia in età napoleonica. Il conclave del 1799-1800
Autore
Argomento Scienze umane Religione e fede
Collana Saggi, 3
Editore Città del silenzio
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pagine 172
Pubblicazione 09/2024
ISBN 9788897273929
 
22,00 €

 
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Il potere papale è uno dei bersagli principali della Francia repubblicana e anticlericale nata dalla Rivoluzione, le cui armate, nel febbraio 1798, arrivano fino a Roma, abbattono il potere temporale del papa e instaurano la repubblica, per poi deportare l'anziano pontefice Pio VI in Francia, dove muore prigioniero nell'agosto 1799. Intanto, il collegio cardinalizio si è disperso e le spinte centrifughe dei vari episcopati nazionali fanno temere una frantumazione del corpo ecclesiale. Come ha fatto la Chiesa romana a resistere in questa drammatica situazione? Come è stata gestita la crisi dalla sua gerarchia di governo? Il volume prende in esame una fase della risposta della Chiesa alla sfida lanciata dalla Rivoluzione e dalla modernità: il conclave di Venezia del 1799-1800, dove la maggioranza del collegio cardinalizio, riunitasi a Venezia, nel monastero di San Giorgio Maggiore, sotto la protezione dell'imperatore Francesco II, elegge il nuovo papa, Pio VII, che guiderà la Chiesa durante il periodo napoleonico e la Restaurazione. Il Sacro Collegio, composto per lo più da uomini di età avanzata, formatisi tutti nel mondo dell'Ancien Régime, è chiamato a scegliere il nuovo pontefice e, con lui, il modo di guidare la Chiesa all'alba di una nuova epoca.
 

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