Lea Linder, scrittrice in crisi di ispirazione e traduttrice, vive a Roma con il marito, un poeta solitario molto legato a lei. La sua esistenza tranquilla viene turbata da un incontro casuale. Mentre è in coda dal panettiere, Lea viene avvicinata da un’anziana signora che la riconosce come “la piccola Lea di Auschwitz” e poi si dilegua rapidamente tra i passanti, quasi inconsistente come la sua apparizione. Raggelata da quella sorta di visione, Lea cerca di ricostruirne l’identità: era una semplice compagna di sventura nel Lager o forse una Kapo? E cosa vuole adesso? Da quel momento, il desiderio di ritrovare quella donna, confrontarsi con lei e sanare la ferita di quell’incontro, diventa per Lea un’ossessione. In un romanzo senza sconti, Edith Bruck si interroga sul tema della memoria e della testimonianza, ma anche sul dilemma tra il rancore del ricordo e il sollievo del perdono.
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La donna dal cappotto verde
| Titolo | La donna dal cappotto verde |
| Autore | Edith Bruck |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Oceani, 248 |
| Editore | La nave di Teseo + |
| Formato |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 01/2025 |
| ISBN | 9788834620007 |

