Nato nel 1753, fuggiasco da Parigi nel 1792, esule in Belgio fino al 1794, poi in Germania dove morì nel 1801, Antoine de Rivarol appartiene a pieno diritto alla folta e scintillante schiera dei moralisti francesi. Su Jünger, che lo ha tradotto in tedesco e ha curato questa scelta di massime, ha esercitato una forte attrazione. Per lui, Rivarol è lo scrittore che in nome dei valori formali ha rischiato la frammentarietà, l'incompletezza, che ha costantemente perseguito la perfezione stilistica, toccandola spesso nella concisione delle sue massime, delle sue definizioni. È il dandy, capace però di scelte assolute, mai riducibili a una religione dell'apparenza. È, soprattutto, il "pensatore della conservazione" in un'epoca rivoluzionaria.
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Rivarol, massime di un conservatore
| Titolo | Rivarol, massime di un conservatore |
| Autore | Ernst Jünger |
| Traduttori | B. Lotti, M. Monaldi |
| Collana | Quaderni della Fenice |
| Editore | Guanda |
| Formato |
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| Pagine | 131 |
| Pubblicazione | 09/2004 |
| Numero edizione | 2 |
| ISBN | 9788877465092 |
€13,00

