"Le occasioni", raccolta uscita nel 1939, si presenta come un canzoniere compatto. Diario europeo di viaggio e di viaggi, in realtà è un libro fatto di attese, veglie e meditazioni interiori, è il racconto di un'evasione impossibile, la ricerca di un incontro che è subito separazione. L'occasione è il recupero di un momento di vita piena, affidato a un frammento di realtà di per sé insignificante ma caricato di un enorme valore salvifico. Portatrici privilegiate di questo attimo di autenticità sono alcune donne, occasioni incarnate alle quali è affidato; sia il compito esistenziale di arginare il male (la dispersione della memoria, il dolore, la morte) sia; la funzione etico-civile di salvare i valori più alti della civiltà dalla barbarie incombente. "Le occasioni" diventa così anche il racconto di un percorso di dannazione e salvezza, che trova espressione ipoetica, al tempo stesso sublime e concreta, nelle forme rinnovate di un inedito classicismo ispirato alla solida lezione di Dante, riletto modernamente attraverso Eliot e Pound. Commentato da Tiziana de Rogatis, il testo è accompagnato da un saggio critico di Luigi Blasucci e da uno scritto del poeta Vittorio Sereni.
- Home
- Oscar poesia del Novecento
- Le occasioni
Le occasioni
| Titolo | Le occasioni |
| Autore | Eugenio Montale |
| Curatore | T. De Rogatis |
| Collana | Oscar poesia del Novecento, 82 |
| Editore | Mondadori |
| Formato |
|
| Pagine | 283 |
| Pubblicazione | 09/2011 |
| ISBN | 9788804525950 |
€18,00

