Una donna abbandonata dal marito, privata della dignità del suo stato sociale e dei piaceri dell'intima convivenza, si vendica compiendo un atto atroce: uccide i propri figli. È questa, nella sostanza dei fatti, la tragedia di Medea che, con il suo gesto estremo, pone un estremo dilemma: come è possibile giungere a tal punto? Figura ambigua nelle sue valenze di maga, di discendente del dio Sole, di donna dai saperi molteplici, Medea - eroina negativa ma non meno famosa di un'Alcesti o di un'Antigone - continua a riproporre nei secoli il suo inquietante enigma: può una donna - per vendetta, per gelosia, per amore - uccidere i propri figli? In nome di quale giustizia? In nome di quali dei?
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Medea. Testo greco a fronte
| Titolo | Medea. Testo greco a fronte |
| Autore | Euripide |
| Curatore | Maria Grazia Ciani |
| Argomento | Poesia e studi letterari Letteratura teatrale |
| Collana | Letteratura universale. Il convivio |
| Editore | Marsilio |
| Formato |
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| Pagine | 229 |
| Pubblicazione | 07/1997 |
| Numero edizione | 2 |
| ISBN | 9788831765343 |

