“Duodecimo anno” è un romanzo breve. “Rapido”, nel senso che arriva presto al nodo di una realtà cruda. È il “prequel” di “Traccia rossa”, (dello stesso editore), ma anche un testo a sé, autonomo. Alla fine di un viaggio in container, di una lunga salita sullo chemin des granges e di un bosco impenetrabile, il rintocco dell’ora nona rivelerà la presenza del monastero dove questo “kriminalroman” prende forma. «Battono per un minuto», dice la monaca, «forse un minuto e mezzo, poi interrompono e richiamano una seconda volta; quindi, suonano l’ora nona e saranno tutti in coro». Tre minuti devono bastare per trovare le mura dell’abbazia e mettersi sotto la protezione di un uomo che tutti chiamano jockey, “fantino”, per la sua statura. L’improbabile sodalizio tra una carmelitana scalza, una prostituta in tacco 12 e un morto di sonno arriva a impedire un progetto criminale tutt’altro che improbabile: l’acquisto di corpi umani in paesi dove, per miseria e abiezione si sono venduti anche l’anima.
- Home
- Narrativa
- Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
- Duodecimo anno
Duodecimo anno
| Titolo | Duodecimo anno |
| Autore | Fabio M. Bodi |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Editore | Effetto |
| Formato |
|
| Pagine | 78 |
| Pubblicazione | 12/2024 |
| ISBN | 9788832195927 |

