Non è un caso che il titolo di quest’opera non sia attribuito a nessuno dei racconti che la compongono: esso non funge da loro comune denominatore, quasi fosse una meticolosa e salomonica “media statistica”. Piuttosto "I perduti giorni" è formula alchemica, che dà un sapore, un odore e un colore inconfrontabili a contatto con ciascun racconto. Così, volta per volta, allude allo scialo del tempo, ma anche alla lontananza fiabesca dagli eventi, poiché i giorni possono essere perduti, cioè dissipati irreparabilmente, ma anche esser tali in quanto sprofondati in una gioia remota, che pure vi fu. E ancora: perduti perché qualcosa o qualcuno li ha sottratti al godimento - perduti per sottrazione altrui - ma anche perduti per le disavventure della memoria. Avviene quindi che l’amore tra due giovani donne, una vicenda tenebrosa e kleistiana del XVII secolo, un brevissimo fotogramma onirico ed erotico, l’incontro tra un uomo e una donna, progettato dopo tanti anni in una casa misteriosa, e infine la navigazione allucinata di una grande nave siano ognuno un mondo a sé, la cui scintilla di vita scaturisce da quel titolo, da quella formula magica: i perduti giorni.
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I perduti giorni
| Titolo | I perduti giorni |
| Autore | Fabio Piero Fracasso |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Pirandello |
| Editore | Edizioni della Meridiana |
| Formato |
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| Pagine | 170 |
| Pubblicazione | 07/2024 |
| ISBN | 9788860074683 |
€15,00
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