"La metropoli fagocita i suoi abitanti, poi li rigetta. Lasciandoli soli, dispersi tra le sue strade, le sue leggende, la sua violenza. […] Nei quartieri come il Rebis o all'Avana il marcio della gente viene nascosto sotto un tappeto fatto di avidità, ignoranza e ipocrisia. E quando il marcio dilaga, corrompe la carne e lo spirito. Per arrestare la sua corsa bisogna intervenire alla radice. Con l'accetta." Come in una visione distorta, l'ordine delle cose sembra esser stato invertito. Le città sono in mano alla malavita e la delinquenza spadroneggia nei quartieri e per le strade. Gli omicidi sono all'ordine del giorno. La violenza è il pane quotidiano e la perversione ammorba l'anima delle persone. La corruzione ha demolito gli organi istituzionali e le forze dell'ordine combattono una guerra impari che sembra destinata a essere perduta. Qualcuno però ha deciso di non arrendersi e per lottare è disposto a mettersi sullo stesso livello del male.
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L'ambiguità del buio
| Titolo | L'ambiguità del buio |
| Autore | Fabrizio Cennamo |
| Argomento | Narrativa Gialli, thriller, horror |
| Editore | Edikit |
| Formato |
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| Pagine | 164 |
| Pubblicazione | 03/2020 |
| ISBN | 9788898423873 |
12,00 €
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