La commedia in due atti "Il Re delle Alpi e il misantropo" (1828) ruota intorno a una figura molto amata dal teatro occidentale, quella dello scorbutico solitario che, rifiutando il prossimo, finisce per danneggiare se stesso. Dal "Dyscolos" di Menandro al "Misanthrope" di Molière e avanti fino ai nostri giorni (si pensi ai tanti maniacali incontentabili di Thomas Bernhardt), questo personaggio viene di continuo ripresentato, in chiave comica o tragica, in opere di teatro o in prosa. Come altri suoi predecessori, il misantropo di Raimund si ravvede perché, grazie all'intervento di un mago buono, è messo a confronto con il proprio pessimo carattere e decide così di cambiar vita, trasformandosi da insopportabile collerico in un amorevole padre di famiglia.
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Il re delle Alpi e il misantropo
| Titolo | Il re delle Alpi e il misantropo |
| Autore | Ferdinand Raimund |
| Curatore | G. Rovagnati |
| Argomento | Poesia e studi letterari Letteratura teatrale |
| Collana | Ripercorsi |
| Editore | Editoria & Spettacolo |
| Formato |
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| Pagine | 142 |
| Pubblicazione | 08/2009 |
| ISBN | 9788889036709 |
10,00 €
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