Le situazioni che presento sono frutto dell’evoluzione dei personaggi, che si trovano in particolari vicissitudini; ma sono io che immagino una Storia che porgo allo studio del suo significato. Il nome del protagonista e quello di qualche altro personaggio, i luoghi e gli avvenimenti, le esperienze e le impressioni… non hanno alcuna importanza se non potrete intuire la matrice… Di che cosa? Il significato lo tengo dentro di me. Il protagonista Ferdinando svolge spesso discorsi sulla “Massa”; oltre a esserne vittima frequentemente, inserendosi nei compromessi che tanto critica. Certo, quel che domina, come Aspirazione Esistenziale, è la Realizzazione dell’Individuo; viene inseguito con vicissitudini banali, ma anche più impegnate, eppure sfugge sempre, fino a che non arriva a un punto ove anch’io credevo d’esser giunto. Per cui Ferdinando si impegna nei frangenti che lo coinvolgono; ma è critico, e con un occhio esterno si giudica e cerca il Giudizio Assoluto. Non vi dico come finisce, non per creare suspense, ma perché mi sembra importante partecipare all’evoluzione del processo mentale, che porta gli avvenimenti raccontati al termine.
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Mi voglio proprio divertire
| Titolo | Mi voglio proprio divertire |
| Autore | Francesco Angellotti |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Editore | BooksprintEdizioni |
| Formato |
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| Pagine | 168 |
| Pubblicazione | 11/2019 |
| ISBN | 9788824935180 |
€15,00
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