L'uomo medioevale e l'uomo moderno hanno elaborato ciascuno una specifica visione del mondo, sviluppando alcune figure centrali, vita, morte, salvezza, ricchezza, povertà. Sulla base di queste strutture portanti del linguaggio profondo, il quotidiano è stato elaborato in termini paradossali per effetto di una specie di radicalizzazione dei contrasti tra vita e morte, tra povertà e ricchezza, tra salvezza e dannazione. L'uomo medioevale ha esplorato i limiti della propria condizione scoprendo la precarietà del corpo, la drammaticità della morte, l'inbuco della fine. L'uomo moderno ha cercato, invece, vie di fuga elaborando un concetto di salvezza inidividuale, puntando sull'etica del denaro e dell'utile e su un concerto di ricchezza come benedizione.
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Il corpo e l'anima. Vita quotidiana e atteggiamenti mentali tra Medioevo ed età moderna
| Titolo | Il corpo e l'anima. Vita quotidiana e atteggiamenti mentali tra Medioevo ed età moderna |
| Autore | Francesco Panarelli |
| Collana | Nuovo lavoro storico |
| Editore | SEI |
| Formato |
|
| Pagine | VIII-208 |
| Pubblicazione | 06/1996 |
| ISBN | 9788805055555 |
€10,85
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