Attraverso le sue vignette psicofilosofiche François Zille, antropologo visivo, utilizza la metafora del fiore per parlare della genesi dell’universo, quella che lui chiama “grande vibrazione quantica originaria”. Ne vengono fuori disegni visionari e fortemente iconici, essenziali e giocosi quanto densi di contenuti simbolici: il fiore saggio, triste, pazzo, illuminato o mutante, ragazza sexi, tableau che piange, macho man spaziale. Il disegno riprodotto in copertina, infine, “Art” o “Spatial Artoy”, anche se l’autore non ne parla, sembra un giocattolo spaziale dotato di superpoteri artistici e iconografici. Il tutto in 12 pagine, estremo compendio, cui si aggiungono 80 pagine bianche nelle quali il lettore, collezionista e narratore, potrà custodire altri disegni o appunti. Il volume è stampato su carta pregiata e si caratterizza come libro d’artista, taccuino e oggetto da collezione che affianca al contenuto iconografico il piacere delle sensazioni materiche e della fattura artigianale.
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Sostanze sonore
| Titolo | Sostanze sonore |
| Autore | François Zille |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Arte e design industriale e commerciale |
| Collana | Taccuinosofia, 3 |
| Editore | Terre Blu |
| Formato |
|
| Pagine | 92 |
| Pubblicazione | 11/2022 |
| ISBN | 9788899377359 |
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