"La notte di San Nicola, all'imbrunire, ho ricevuto l'ordine di diventare assassino". Così inizia questo romanzo secco, intelligente e penetrante, che affronta momenti scottanti come colpa, vendetta, giustizia, vita e morte. Il narratore è uno studente di Berlino, vittima designata un ex giudice nazionalsocialista, assolto, nella repubblica federale tedesca, dall'accusa di crimini di guerra dopo aver condannato a morte Georg Groscurth, l'ex medico personale di Rudolf Hess, diventato membro della Resistenza. Per la scrittura di questo romanzo, Delius attinge alla vera storia della vedova di Groscurth e alla sua lotta trentennale per ottenere giustizia. La donna subirà, nel nuovo regime liberaldemocratico, soprusi pari a quelli sofferti durante il nazionalsocialismo: sarà accusata di essere comunista, sarà licenziata. Infine sarà privata dello status di vedova di un perseguitato politico.
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Il mio anno da assassino
| Titolo | Il mio anno da assassino |
| Autore | Friedrich C. Delius |
| Traduttore | G. Giri |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Dissensi, 14 |
| Editore | Spartaco |
| Formato |
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| Pagine | 300 |
| Pubblicazione | 04/2007 |
| ISBN | 9788887583755 |

