Paragonato ai "Buddenbrook" di Thomas Mann, ma tanto più scanzonato e allegro, "La matriarca" di G.B. Stern narra l'ascesa e il declino della famiglia Rakonitz, ebrei cosmopoliti che hanno girovagato per l'Europa prima di stabilirsi a Londra. La loro numerosissima tribù ruota attorno ad Anastasia, la matriarca. E lei che comanda tra le mura di casa e sovrintende al destino di fratelli, figli, cugini, nipoti, per non parlare delle sventurate nuore. E sarà pure vero che in sinagoga le donne sono relegate in un angolo, e che la loro sola missione sembra essere quella di sfornare figli, possibilmente maschi, però nella vita dei Rakonitz sono loro - energiche, presuntuose, loquaci, a capo di enormi tavolate piene di cibo - a decidere. Per un secolo intero, dalle campagne napoleoniche alla prima guerra mondiale, è tutto un susseguirsi di matrimoni e bar mitzvà, amori e disincanti, guadagni e fallimenti. Pagina dopo pagina, nel tono tipico dell'umorismo ebraico, capace di sorridere anche in mezzo alle tragedie, si procede al ritmo incalzante della vita. Postfazione di Susanna Nirenstein.
La matriarca
| Titolo | La matriarca |
| Autore | G. B. Stern |
| Traduttore | Daniele Brolli |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Bittersweet |
| Editore | Sonzogno |
| Formato |
|
| Pagine | 320 |
| Pubblicazione | 10/2014 |
| ISBN | 9788845425851 |
€16,00

