I re non possono godere del piacere di toccare una porta, o almeno questo era quanto sosteneva Francis Ponge; ma per tutti gli altri umani l’apertura di una porta può offrire un sottile godimento o un repentino brivido lungo la schiena. In un modo o nell’altro, questo peculiare oggetto tecnico agisce profondamente negli spazi in cui viviamo, consentendo il loro uso o negandovi l’accesso. Tali dispositivi sono stati pensati, in fondo, come strumenti di controllo fisico e sociale che agiscono sullo spazio dei luoghi che tutti noi abitiamo. La porta è una compagna, una complice taciturna che, attraverso la sua presenza e la sua azione in un determinato ambiente, consente il dispiegarsi di una serie di performance. Alleate silenziose – o nemiche ineffabili – della vita quotidiana, come gran parte delle cose con le quali ci relazioniamo, le porte tendono a sparire dalla nostra vista, a rendersi invisibili pur avendo una presenza fisica non indifferente; eppure, attraversiamo queste macchine spaziali decine di volte in una giornata, senza neanche prestare attenzione alla loro azione divenuta ormai scontata.
- Home
- Biblioteca/semiotica
- Della porta. Indagine su un oggetto ordinario
Della porta. Indagine su un oggetto ordinario
| Titolo | Della porta. Indagine su un oggetto ordinario |
| Autore | Gianluca Burgio |
| Collana | Biblioteca/semiotica |
| Editore | Meltemi |
| Formato |
|
| Pagine | 140 |
| Pubblicazione | 02/2023 |
| ISBN | 9788855197236 |
Libri dello stesso autore
18,00 €
16,00 €
16,00 €
Ri-Costruire il tempo. Un'esperienza didattica
Gianluca Burgio
Torri del Vento Edizioni di Terra di Vento
12,00 €

