Raccontare la transizione dal fascismo alla Repubblica nell'università italiana vuol dire innanzitutto fare i conti non con il fascismo in astratto, ma con una serie di problemi lasciati aperti dal crollo del regime. Il primo era la necessità di sanzionare o licenziare il personale più compromesso con il regime: le epurazioni. Contemporaneamente bisognava reintegrare i professori rimossi dal fascismo per motivi politici e razziali o perché avevano rifiutato il giuramento. Vi era inoltre la questione dei ricorsi di quelli a cui il regime aveva precluso i concorsi, di quelli che durante il Ventennio erano entrati nell'università per "chiara fama", senza un regolare concorso, e di quelli nominati in Sicilia dal Governo Militare Alleato. Le soluzioni di ciascuno dei problemi non erano affatto scontate e le misure adottate dicono molto su quei difficili anni di transizione.
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La continuità necessaria. Università e professori dal fascismo alla Repubblica
| Titolo | La continuità necessaria. Università e professori dal fascismo alla Repubblica |
| Autore | Giovanni Montroni |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Educazione |
| Collana | Quaderni di storia |
| Editore | Mondadori Education |
| Formato |
|
| Pagine | VIII-232 |
| Pubblicazione | 07/2016 |
| ISBN | 9788800747479 |
€17,00
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