Dotati di genialità e di pensiero, gli italiani sono capaci di esprimere un invidiabile sistema di vita famoso nel mondo grazie a narratori e poeti, artisti ed attori. Ma dall'esame accurato, impietoso e spesso impertinente dell'italiano "scomodo" Prezzolini, essi risultano anche anarchici, disuniti, gelosi l'uno verso l'altro e quindi cattivi eredi dei Romani e della loro civiltà. In effetti, il culto di Roma non fu in Italia che la consolazione delle batoste militari, delle invasioni straniere e delle divisioni intestine. Un'Italia che ha nel Comune e nella Signoria le sole creazioni politiche originali, che vede esaurire con la prima guerra mondiale l'esperienza morale e civile del Risorgimento e che procede verso altri difficili destini.
L'Italia finisce. Ecco quel che resta
| Titolo | L'Italia finisce. Ecco quel che resta |
| Autore | Giuseppe Prezzolini |
| Curatore | E. Detti |
| Collana | Saggi |
| Editore | Rusconi Libri |
| Formato |
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| Pagine | 288 |
| Pubblicazione | 01/1994 |
| ISBN | 9788818700695 |
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