Dopo una serrata critica al razionalismo morale, all'intellettualismo etico e alla morale utilitaristica, Rensi giunge da un lato alla conclusione che il tentativo di fondare una morale universalmente valida è destinato a fallire miseramente, dall'altro che l'unica motivazione che possiamo accordare all'agire morale è l'assenza di ragione, ovverosia, la pazzia, nel significato platonico di demone socratico interiore che ci spinge ad operare il bene. "Se immolarsi per una causa politica o religiosa sia utile o dannoso, non so, né lo potrò mai sapere; se agire come agirono Socrate, Budda, S. Francesco, sia azione eccelsa o stupidaggine, non so. Essi stessi non sanno, non hanno la prova inconfutabile e matematica che la loro condotta sia veramente morale e non assurda, eppure rischiano".
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La morale come pazzia
| Titolo | La morale come pazzia |
| Autore | Giuseppe Rensi |
| Curatore | A. Montano |
| Collana | Per una nuova biblioteca, 1 |
| Editore | La Scuola di Pitagora |
| Formato |
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| Pagine | 136 |
| Pubblicazione | 01/2006 |
| ISBN | 9788889579800 |

