Nel 1914, un anno dopo l’uscita del celebre "Canne al vento", Grazia Deledda pubblica "Le colpe altrui" (sulla Nuova Antologia, poi in volume per Treves). È un romanzo in lavorazione da diverso tempo ma che sarà meno fortunato di altre sue opere nell’accoglienza di pubblico e critica. Eppure "Le colpe altrui" è un’opera in cui i motivi cari alla narrativa deleddiana risultano ben armonizzati in una storia robusta e ricca di personaggi memorabili, complessi, sfaccettati. Attraverso la storia della famiglia Zanche, ambientata in una zona della Sardegna affacciata a oriente sul mare, costellata dalle sparse micro-comunità degli stazzi, Deledda affronta anche l’attualità, trattando il tema della emigrazione in America, che al tempo spopolava l’isola. Un tema che s’intreccia al motivo-chiave del romanzo, incarnato nel personaggio di Vittoria: vittima più delle «colpe altrui» che delle proprie.
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Le colpe altrui
| Titolo | Le colpe altrui |
| Autore | Grazia Deledda |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | Tascabili. Narrativa |
| Editore | Il Maestrale |
| Formato |
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| Pagine | 320 |
| Pubblicazione | 05/2025 |
| ISBN | 9788864293769 |

