Figlio di un atleta africano e di una donna siberiana, il piccolo Mbobo cresce tra i corridoi e le sale delle più celebri stazioni della metropolitana di Mosca. La sua breve esistenza solitaria copre lo stesso arco temporale della decadenza e del crollo dell’Unione Sovietica, e ha per sfondo l’intricato schema della metropolitana, corpo sotterraneo della città e proiezione inconscia del sistema sovietico. Un fiabesco regno del sottosuolo che incanta con i suoi ambienti sfarzosi, monumentali, ma è a tratti inquietante, come una misteriosa ragnatela in cui Kirill, abbandonato dal padre prima della nascita e poi dalla madre, cerca rifugio dalla crudeltà e dall’indifferenza del mondo in superficie, un mondo sempre più frammentato, che ha perduto i suoi punti di riferimento e si sta progressivamente dissolvendo.
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Il figlio del sottosuolo
| Titolo | Il figlio del sottosuolo |
| Autore | Hamid Ismailov |
| Traduttore | Nadia Cigognini |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Letteraria Straniera |
| Editore | Utopia Editore |
| Formato |
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| Pagine | 352 |
| Pubblicazione | 06/2025 |
| ISBN | 9791282156004 |

