The Squirrel Machine è il racconto visionario del rapporto tra Edmund e William Torpor, due fratelli geniali che sono però attratti sin da bambini da strane e inquietanti creazioni. Vivono giocando e sperimentando astrusi strumenti musicali costruiti con inusuali e sconosciute tecnologie e carcasse di animali trafugate tra immondizia e rifiuti. Ma le loro invenzioni non piacciono agli abitanti dell’anonima città del New England del Diciannovesimo secolo dove Hans Rickheit ambienta il suo graphic novel, un Diciannovesimo secolo vittoriano e oscuro, con marchingegni chiaramente steampunk. The Squirrel Machine è una passeggiata in uno strano incubo da cui si è attratti ma non spaventati, Edmund e William sembrano muoversi in una dimensione fatta della stessa consistenza dei sogni, solo meno sfocata, più precisa e lucida, divertente ma raccapricciante, un’ambientazione onirica con architetture che moltiplicano gli spazi invece che definirli, in cui gli esseri umani sembrano perdersi come in un labirinto, tra vocazioni aberranti e macchine misteriose forse impossibili da comprendere.
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The squirrel machine
| Titolo | The squirrel machine |
| Autore | Hans Rickheit |
| Traduttore | Valerio Stivè |
| Argomento | Narrativa Narrativa a fumetti |
| Collana | Kina |
| Editore | Eris |
| Formato |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 04/2017 |
| ISBN | 9788898644360 |
€16,00
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