Eris
Non bisogna dare attenzioni alle bambine che urlano
Eleonora Antonioni, Francesca Ruggiero
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2018
pagine: 176
Bambine per la scuola, per la famiglia che non le ha ancora viste crescere, ma che stanno crescendo, sono già ragazze che scoprono cosa gli piace e cosa non gli piace, che sanno cosa vogliono e cosa non sono disposte a sopportare. Ragazze che si arrabbiano, ma che quello che sono lo possono raccontare solo al proprio diario, uno spazio in cui essere se stesse senza paura del giudizio degli altri. Tre ragazze che vanno nella stessa scuola negli anni '90, che passano i pomeriggi guardando la tv, scarabocchiando sul proprio diario su cui appiccicano foto e ritagli di riviste, che non si conoscono e che incrociandosi danno vita a una storia di formazione pura, corale, diaristica, leggera e pesante come solo quell'età sa essere.
Èpos
Marco Galli
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2018
pagine: 128
È venerdì sera. Un uomo vuole solo tornare a casa dopo la fine della giornata di lavoro. È in macchina, gli occhi gli si chiudono dal sonno. Ha bisogno di dormire un attimo. Poco dopo si rimette in strada, ma non c'è più traffico, non ci sono altre automobili. Qualcosa non va, è successo qualcosa, una catastrofe, un evento che ha cambiato per sempre la realtà di tutti i giorni. Il protagonista non capisce. Cos'è successo? Non è così importante, qualsiasi catastrofe sia, la società ha paura ed è incapace di reagire in modo sensato. O forse è tutto un abbaglio, un sogno a occhi aperti. Forse la società è già spacciata da tempo e il protagonista ha solo aperto gli occhi. "Èpos" di Marco Galli, primo titolo del Progetto Stigma, è un viaggio dentro i gironi danteschi di un mondo che ha perso i suoi ormeggi e va alla deriva. Un mondo in cui una volta che si impara a guardare è impossibile vedere le cose come prima.
La mostruositrans. Per un'alleanza transfemminista fra le creature mostre
filo sottile
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
pagine: 64
Questo libro è una rivendicazione del diritto a essere non identificabili secondo gli stereotipi fisici e psicologici del genere e parla a tutte le persone che non si sentono indentificabili in una norma o in un genere. È un manifesto di rivendicazione del proprio percorso, ma anche un appello a tutte quelle persone che in questo percorso si riconoscono. Una chiara spiegazione di quanto è urgente ripartire da un approccio trasfemminista. Servendosi di riferimenti a creature mitologiche, personaggi letterari, cultura pop, e mescolandone le storie con esperienze reali, l’autrice racconta la vita delle persone transgender, e il loro essere costantemente sottoposte al giudizio delle persone, della società, le regole, i paletti imposti dai percorsi psicologici e medici di transizione. Uno scritto denso che l’autrice rende davvero accessibile grazie alla sua verve ironica e dissacrante.
Non è colpa mia. La violenza nell'infanzia non è educazione
Blu quasi trasparente
Libro
editore: Eris
anno edizione: 2026
pagine: 85
Questo è un saggio sia autobiografico che politico
Cambiamo la scuola. Per un'istruzione a forma di persona
Matteo Saudino, Chiara Foà
Libro
editore: Eris
anno edizione: 2026
pagine: 80
A cosa serve la scuola? Tra interazioni globali, relazioni sociali liquide ed egemonia culturale dei social, quale funzione ri
Spettro urbano
Damiana De Gennaro, Marta Fanasca
Libro
editore: Eris
anno edizione: 2026
pagine: 96
Le due autrici ci portano in una Tokyo distante dall'immaginario turistico, esplorando la metropoli come spazio di identità, s
Luna brutalista
Samuele Canestrari, Luigi Filippelli
Libro
editore: Eris
anno edizione: 2026
pagine: 96
Un botanico è l'unico umano ad abitare la prima base lunare dell'umanità
Anatomia di me
Mel The Sketcher
Libro
editore: Eris
anno edizione: 2026
pagine: 120
"Questo libro sono io, Mel
Guerra giusta
Danijel Zezelj
Libro
editore: Eris
anno edizione: 2026
pagine: 88
Un graphic novel per ricordarci quanto facilmente normalizziamo le azioni più atroci che oggi l'umanità compie, una riflession
Aridoamerica. USA: Jacumba, Yuma, Salton Sea, Bombay Beach, Joshua Tree, Barstow, Trona, Darwin, Lone Pine
Luca Celada
Libro
editore: Eris
anno edizione: 2026
pagine: 165
Il deserto americano fa parte del nostro immaginario, grazie a film e narrazioni letterarie, ma in realtà è un dispositivo pol
Squame
Erba Eugenia
Libro
editore: Eris
anno edizione: 2026
pagine: 176
Al centro di questo graphic novel corale c'è soprattutto l'amicizia, quella tra Tati, Rami, Leo, Victoria e Amanda, una vera s
Classismo digitale. Nella società delle piattaforme, la merce, la fabbrica e il consumo siamo noi
Saverio Nichetti, Martina Miccichè
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2026
pagine: 80
Viviamo le sue conseguenze anche se non sappiamo dargli un nome: il classismo digitale fa finta di non esistere. I social e le piattaforme digitali non sono nati per metterci in connessione, ma per sfruttare la nostra capacità di entrare in relazione e trasformare ogni interazione in una metrica di valore. Like, visibilità e follower sono le nuove monete. L’inghippo è che i privilegi e le discriminazioni del mondo offline sono stati incorporati nel digitale e gli algoritmi determinano chi può emergere. Chi riesce ad arrivare al vertice o rispecchia gli standard o è l’eccezione che conferma la regola per rafforzare l’illusione che “farcela” sia alla portata di tutt*. Le piattaforme sono un insieme di corti con monarchi forti dei propri follower, che elargiscono attenzioni ai propri sudditi per rafforzare la propria posizione o che scatenano shitstorm spendendo il proprio potere digitale aizzando chi le garantisce quel potere digitale, ovvero i follower, contro qualcun* altr* e rafforzare ulteriormente il proprio status. È una nuova scala sociale, per salire ai piani alti qualcuno ti deve invitare ma se non ce la fai il meccanismo ti porta ad autocolpevolizzarti, sei tu individuo che non ti sei applicato abbastanza. I social hanno una rigida gerarchia sociale e nel loro funzionamento ogni utente diventa una sorta di polizia sociale pronta a sanzionare i comportamenti di chi non si conforma, pronta a esaltare alcuni e a umiliare altri, senza mettere mai abbastanza in discussione né le piattaforme né gli algoritmi che le governano, fatti per escludere, normare, standardizzare. Ma i veri imperatori sono altri e pochi in tutto il mondo, sono coloro che possiedono le piattaforme, ne conosciamo volti e nomi a menadito ed erano tutti presenti all’insediamento di Trump come Mark Zuckerberg, Jeff Bezos, Sundar Pichai, Elon Musk, Tim Cook, Sergey Brin, Shou Zi Chew e pochi altri. Tutte le altre persone utenti, monarchi o no, sono solo merce, quella dell’estrattivismo digitale, dei dati, del capitalismo della sorveglianza. E allora cosa fare? Per fortuna, tra le pieghe di codice, c’è una resistenza, di carne e pixel. Hack the system!

