Eris
Chiamata ore dieci
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2015
pagine: 80
"Chiamata ore dieci" è una raccolta di racconti dai toni tenui con un umorismo sottile. Ma l'umanità che ci racconta è un'umanità pesante, così pesante che dovrebbe sprofondare e sparire. Uomini che costruiscono congegni di guerra atti a mutilare, fieri delle innovative soluzioni trovate per migliorare "prodotti" di morte; industrie che distruggono l'ambiente e si fanno beffe dell'etica sfruttando gli animali per profitto; la solita guerra tra poveri anche se solo per un misero posto di lavoro. Eppure uscendo dai sentieri più battuti, andando a cercare tra quella parte di umanità che viene considerata uno scarto, un sovrappiù, si può riscoprire la capacità di volare, anche solo con la mente, come Sofia che ha semplicemente bisogno di una boccata d'ossigeno in mezzo a una vita di frustrazioni. Ricordandosi che anche nelle piccole cose, nel proprio tempo libero, andare contro corrente è liberatorio, rinfrescante, e regala tutta un'altra prospettiva di vita.
Mox Nox
Joan Cornellà
Libro: Libro rilegato
editore: Eris
anno edizione: 2014
pagine: 52
Le storie senza dialoghi disegnate da Joan Cornellà, tinte dal cinismo e dalla sua personale ricerca estetica, cercano di scioccare attraverso l'assurdo. Dietro il loro aspetto quasi infantile, i disegni nascondono un'autentica violenza, a volte gratuita e surrealista, che non sarebbe probabilmente dispiaciuta a due precursori del genere come Bunuel e Dalì. Il suo gusto per l'improbabile, sfonda le barriere del politically correct e del tabù senza però cadere in moralismi o in una deliberata critica, ma sempre e solo mettendo il lettore di fronte a un umorismo dell'assurdo. Il linguaggio di sole immagini adottato da Cornellà genera un perfetto meccanismo di lettura, universale, veloce, quasi istantaneo, e ipnotico. Questo è senz'altro uno dei motivi che spiega la sua popolarità sul web, anche se non è per la rete che nascono i suoi comics ma per un utilizzo prima di tutto editoriale (libri e riviste). E pur appartenendo di diritto al mondo del fumetto, per l'impostazione a vignette e per il taglio delle storie, le tavole di Joan Cornellà possono anche essere osservate e considerate come delle opere di arte pittorica dei giorni nostri. Non a caso il mondo dell'arte gli ha dedicato molte attenzioni.
What the fuck are you talking about? Traduzione, omissione e censura nel doppiaggio e nel sottotitolaggio in Italia
Fay R. Ledvinka
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2014
pagine: 160
Quanto sono importanti i dialoghi quando guardiamo un film? E se il film è straniero ed è stato doppiato, quanto è fedele all'originale? Questo saggio tratta della traduzione e dell'omissione e della censura delle parolacce nel sottotitolaggio e nel doppiaggio cinematografico italiano. I film esaminati per esemplificare la strategia traduttiva di vent'anni di cinema, sono: Full Metal Jacket di Stanley Kubrick 1987, Reservoir Dogs (Le Iene) di Quentin Tarantino 1992, Pulp Fiction di Quentin Tarantino 1994, The Snatch di Guy Ritchie 2000, Love Actually di Richard Curtis 2003, Lucky Number Slevin (Slevin - Patto Criminale) di Paul McGuigan 2005. Per Esther Ruggiero, curatrice della prefazione, il grande valore di questo saggio è quello di ridare il giusto peso alle parole. Infatti le parolacce vengono troppo spesso trattate come elementi linguistici inutili o superflui. La loro forza espressiva, se non rispettata, può trasformare un'intera opera cinematografica. Il meticoloso lavoro di analisi e ricerca di Fay R. Ledvinka, dalle regole generali della traduzione agli script dei film, è un ottimo strumento per interrogarci su cosa è stato deciso di farci, o no, ascoltare.
Filastin. L'arte di resistenza del vignettista palestinese Naji Al-Ali
Naji Al-Ali
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2014
pagine: 224
Naji Al-Ali è stato assassinato a Londra nel 1987 per quelle idee politiche che ha espresso con forza nelle sue opere ogni giorno della sua vita. È uno dei vignettisti più importanti della storia del mondo arabo e alla sua morte ha lasciato un'eredità di oltre quarantamila vignette. Handala, il suo personaggio più importante, è una vera e propria icona della resistenza palestinese ed è popolarissimo nei paesi arabi come nel resto del mondo. Filastin in arabo significa Palestina. Naji Al-Ali è uno dei suoi figli e ancora bambino ha dovuto lasciarla per diventare profugo come la maggioranza dei palestinesi a causa della proclamazione dello Stato d'Israele. Filastin è la terra in cui non ha potuto fare ritorno ed è il centro di tutta la sua opera artistica ma "non solo nel senso geografico, ma anche umano e simbolico, cioè la causa giusta ovunque sia nel mondo". Il suo obbiettivo era quello di avere un dialogo diretto e quotidiano con chi viveva la sua stessa realtà: dal campo profughi palestinese alle grandi città arabe. Naji Al-Ali ha lavorato per le maggiori testate giornalistiche del mondo arabo ed è tuttora molto pubblicato.
L'allevatore di farfalle. Le storie non scritte sono destinate a non essere lette
Stefano Bruccoleri
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2014
pagine: 160
Stefano Bruccoleri ci racconta quella strada nascosta ai nostri sguardi indiscreti. Parchi cittadini in cui passare la notte, i volti del pubblico di un cinema porno, rapporti sessuali occasionali a colmare una solitudine desolante. La strada come casa e mura che opprimono chi per anni una casa non l'ha avuta. Momenti di rabbia e alcolismo consumati in silenzio. Ma anche l'inaspettata tenerezza dei rapporti umani, l'ospitalità e la generosità di chi non ti nega un letto caldo, l'incontro con un extracomunitario che ti fa sentire un privilegiato. La capacità di riconoscere gli attimi di felicità e scriverli.
Fragili mutanti
Matteo Saudino
Libro
editore: Eris
anno edizione: 2012
pagine: 64
"Fragili Mutanti" è una raccolta di poesia, in cui sezione dopo sezione, verso dopo verso, si crea un percorso di scoperta dell'uomo contemporaneo, fragile e insicuro, alla ricerca di un'identità impossibile da fotografare se non in divenire. Tra contraddizioni e incoerenze, nell'era delle nuove tecnologie e del pop televisivo, Matteo Saudino ci racconta come esseri solitari, disperati, indifesi davanti alla paura del futuro e della morte. Figure classiche e dell'universo horror come vampiri e licantropi diventano specchi distorti del nostro quotidiano, i miti di ieri e di oggi si trasformano in punti fermi che ci aiutano a comprendere il nostro presente, con la sua magia e il suo squallore. Ognuna delle quattro sezioni che compongono la raccolta è stata affidata a un giovane talento dell'illustrazione (Irene Cavalchini, Daniele La Placa, Fabio Ramiro Rossin, Domizia Tosatto). Le opere visive si fondono con la parla scritta. Due differenti mezzi espressivi si incontrano e si scontrano in una esplorazione iconografica che dal Minotauro arriva alla grafica dei videogiochi anni '80, passando per le favole nere, capaci di mostrarci per quello che siamo, fragili mutanti.
Quasi sveglio
Juri Di Molfetta
Libro: Copertina rigida
editore: Eris
anno edizione: 2011
pagine: 100
Realtà deformate, oniriche, stravolte dai molteplici punti di vista dei personaggi che ce le descrivono. Una raccolta di racconti per scoprirci nudi e soli, con le nostre incoerenze, i nostri difetti e le nostre fragilità. Atmosfere surreali che ci accompagnano sulla sottile linea di separazione tra il sonno e la veglia, il giorno e la notte, l'inconscio e il consapevole. per poi chiederci se stiamo ancora sognando o abbiamo già aperto gli occhi.
Visa transit. Volume Vol. 3
Nicolas de Crécy
Libro: Libro rilegato
editore: Eris
anno edizione: 2026
pagine: 152
L'ultimo capitolo di questo viaggio autobiografico. È ormai fine luglio 1986 e dopo aver attraversato a bordo della loro vecchia Citroen Visa tutta Europa - Italia, Jugoslavia, Bulgaria, Istanbul - l'autore e suo cugino arrivano al culmine del loro viaggio, in un villaggio dell'Anatolia, una sorta di "Eden perduto". Come nei primi due volumi, il viaggio non è solo fisico, ma anche nel tempo, nei ricordi, un'odissea intima che si fa più cupa, una malattia di cui non si può pronunciare il nome, l'angoscia. E poi ancora l'infanzia e l'interrogarsi sugli affascinanti meccanismi della memoria.
Classismo digitale. Nella società delle piattaforme, la merce, la fabbrica e il consumo siamo noi
Saverio Nichetti, Martina Miccichè
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2026
pagine: 80
Viviamo le sue conseguenze anche se non sappiamo dargli un nome: il classismo digitale fa finta di non esistere. I social e le piattaforme digitali non sono nati per metterci in connessione, ma per sfruttare la nostra capacità di entrare in relazione e trasformare ogni interazione in una metrica di valore. Like, visibilità e follower sono le nuove monete. L’inghippo è che i privilegi e le discriminazioni del mondo offline sono stati incorporati nel digitale e gli algoritmi determinano chi può emergere. Chi riesce ad arrivare al vertice o rispecchia gli standard o è l’eccezione che conferma la regola per rafforzare l’illusione che “farcela” sia alla portata di tutt*. Le piattaforme sono un insieme di corti con monarchi forti dei propri follower, che elargiscono attenzioni ai propri sudditi per rafforzare la propria posizione o che scatenano shitstorm spendendo il proprio potere digitale aizzando chi le garantisce quel potere digitale, ovvero i follower, contro qualcun* altr* e rafforzare ulteriormente il proprio status. È una nuova scala sociale, per salire ai piani alti qualcuno ti deve invitare ma se non ce la fai il meccanismo ti porta ad autocolpevolizzarti, sei tu individuo che non ti sei applicato abbastanza. I social hanno una rigida gerarchia sociale e nel loro funzionamento ogni utente diventa una sorta di polizia sociale pronta a sanzionare i comportamenti di chi non si conforma, pronta a esaltare alcuni e a umiliare altri, senza mettere mai abbastanza in discussione né le piattaforme né gli algoritmi che le governano, fatti per escludere, normare, standardizzare. Ma i veri imperatori sono altri e pochi in tutto il mondo, sono coloro che possiedono le piattaforme, ne conosciamo volti e nomi a menadito ed erano tutti presenti all’insediamento di Trump come Mark Zuckerberg, Jeff Bezos, Sundar Pichai, Elon Musk, Tim Cook, Sergey Brin, Shou Zi Chew e pochi altri. Tutte le altre persone utenti, monarchi o no, sono solo merce, quella dell’estrattivismo digitale, dei dati, del capitalismo della sorveglianza. E allora cosa fare? Per fortuna, tra le pieghe di codice, c’è una resistenza, di carne e pixel. Hack the system!
Storia della Santa Russia
Gustave Doré
Libro: Libro rilegato
editore: Eris
anno edizione: 2026
pagine: 120
Sette anni prima di creare le famosissime illustrazioni della Divina Commedia di Dante Alighieri, Gustave Doré sperimentava il linguaggio satirico dell’epoca raggiungendo l’apice con La storia della Santa Russia, sia scritta che illustrata da lui medesimo e che è considerato uno dei primi esempi di fumetto della storia occidentale. Quest’opera dimenticata, uscita in Italia in un’unica edizione nel 1980 e incompleta, viene riproposta per la prima volta in Italia da Eris nel 2018 nella sua versione integrale, con le 13 tavole finali, le pagine in bicromia originali e un restauro attento delle tavole. L’edizione è arricchita da testi critici per inquadrare l’opera e il lavoro dell’autore. Gustave Doré ripercorre un’ipotetica storia della Russia dalla sua fondazione sino all’epoca degli Zar. Il narratore, ironico e visionario, mostra regnanti stressati che vengono inevitabilmente decapitati dai loro successori, assurdi tentativi di sottomettere territori abitati solo da belve feroci e una fissazione inspiegabile nei confronti di Costantinopoli che si tramanda di secolo in secolo. Un excursus ironico e satirico attraverso l’evoluzione stessa degli usi e dei costumi di un popolo, riccamente accompagnato dalle lamentele dell’autore nei confronti delle scene troppo osé che è costretto a disegnare e censurare, litigando con il proprio editore e chiedendo scusa al proprio lettore.
Clipping
Mariagiulia Pedrotti
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2026
pagine: 64
Una sera come tante la protagonista è in salotto con la sua famiglia, poi va in bagno. È il momento di confrontarsi con il proprio corpo, un corpo che alle soglie dell’adolescenza è in continua evoluzione. E le parti intime si ricoprono di peli che le provocano vergogna. Non li vuole, prova a strapparseli, a quel punto spunta una chiocciola. Non deve farsi del male, deve avere cura di sé. Anche la chiocciola ha un rapporto conflittuale con il proprio corpo e grazie all’aiuto reciproco entrambe impareranno a evolversi, a convivere con il proprio corpo e a scoprirsi. Non c’è bisogno di parole, è un dialogo di sguardi, gesti, giochi, una complicità silenziosa. L’autrice con questo fumetto silent crea una storia delicata e simbolica sull’esplorazione e l’accettazione del proprio corpo, la scoperta di sé in una dimensione nascosta e riparata, segreta, una potente raffigurazione di un rito di passaggio obbligato ma fatto di sensazioni ed emozioni, un percorso di connessione con il proprio sé più nascosto. L’esordio di una fumettista con uno stile già maturo e inconfondibile che ci porta nella sfera più intima e solitaria, l’unico luogo in cui è possibile scoprire chi siamo.
Tristi Mediterranei
Francesco Vietti
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2026
pagine: 96
Negli ultimi 25 anni, Francesco Vietti ha attraversato il Mediterraneo in ogni direzione, come turista, guida, antropologo. Molte volte ha viaggiato seguendo a ritroso le rotte della migrazione, dalle coste dell’Albania a quelle del Mar Nero. Dove inizia il Mediterraneo? Dove finisce? Forse la domanda è mal posta. Per prima cosa dovremmo pensare al plurale. Mediterranei, quanti sono? Dove si estendono? E noi cosa ci facciamo qui sulle sponde di questo mare? Il Mediterraneo andrebbe pensato come un fitto reticolo di rotte che collegano punti di partenza, arrivo e transito dei viaggi per mare. Chi si muove lungo quelle rotte? Merci, idee. In passato, esploratori, pellegrini, mercanti, missionari, schiavi, eserciti. Oggi, soprattutto, turisti e migranti. I turisti, che godono dei benefici della globalizzazione e della libertà di movimento; i migranti, che a causa delle diseguaglianze prodotte dalla globalizzazione sono costretti a mettersi in viaggio, e che spesso finiscono per essere bloccati alle frontiere. Tutti parlano di loro, decidono per loro cos’è giusto e cos’è sbagliato, cos’è lecito e cos’è illegale. Qualche volta, su una spiaggia del Mediterraneo, finiscono per apparire sfocati sullo sfondo di un selfie di turisti sorridenti. Non possono rappresentare se stessi; devono essere rappresentati. Chi ha il potere di vedere, chi viene visto. Il potere dello sguardo. Refugees welcome, basta immigrati, incrementiamo l’industria turistica, stop overtourism: slogan contrapposti che confondono la realtà, implicano conflitti e dimenticano le persone. Un viaggio tra luoghi del Mediterraneo dove le vite di turisti e migranti si sfiorano, due forme di viaggio così diverse difficili da pensare insieme.

