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Intelligenza artificiale e piattaforme digitali: dalla co-regolamentazione alla co-vigilanza

Intelligenza artificiale e piattaforme digitali: dalla co-regolamentazione alla co-vigilanza
Titolo Intelligenza artificiale e piattaforme digitali: dalla co-regolamentazione alla co-vigilanza
Argomento Diritto Diritto di specifiche giurisdizioni
Collana Quaderni della Rivista Tecnologie e Diritto
Editore Edizioni Scientifiche Italiane
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pagine 360
Pubblicazione 06/2025
ISBN 9788849559033
 
58,00 €

 
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Il presente volume, dal titolo Intelligenza artificiale e piattaforme digitali: dalla co-regolamentazione alla co-vigilanza, presenta i risultati raggiunti al termine del PRIN 2020 su E-Agorà, Online Platform Contracts: economic efficiency and rights' protection of service users. Technological innovation and service sharing in a social world, nonché i primi traguardi conseguiti nell'ambito del Progetto di ricerca (CNPq n. 10/2023) su Diritti umani e intelligenza artificiale: dalla violazione dei diritti della personalità alla necessità di regolazione delle nuove tecnologie. Il modello europeo di disciplina delle piattaforme digitali, fondato sull'integrazione tra auto-regolamentazione ed etero-regolamentazione, è posto a confronto con esperienze giuridiche straniere, specie quella brasiliana, alla ricerca di soluzioni che assicurino il rispetto dei diritti umani senza limitare lo sviluppo della scienza, la crescita economica e il progresso della società. Il processo di costante integrazione tra regole poste da fonti diverse si accompagna alla necessità di una co-vigilanza tra pubbliche autorità, istituite al fine di contrastare il potere privato dei giants technology. In questo processo integrativo, i confini dei due piani («piano delle regole» e «piano della vigilanza») appaiono sempre più sfumati, dal momento che le Authorities italiane, europee ed internazionali non accentrano soltanto competenze di controllo, di certificazione e sanzionatorie, ma anche funzioni regolatorie, disciplinari, conformative e correttive, più ampie di quelle giudiziarie, riferite tanto all'«attività» algoritmica, quanto agli «atti» posti in essere dalle piattaforme digitali.
 

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