Roma, Marzo 1978: in Via Fani, le Brigate Rosse rapiscono l’onorevole Moro e uccidono gli uomini della sua scorta. È l’episodio più eclatante di quegli anni di piombo che causarono nella capitale e in Italia una serie di crisi individuali e collettive. Sullo sfondo di quel periodo storico, scorrono vicende personali e collettive che, di capitolo in capitolo, si intrecciano in un puzzle di stili letterari diversi (prosa, poesia, teatro, cinema, diario) e acquistano toni fiabeschi, sentimentali, surreali, drammatici, comici, tragici, gialli, polizieschi. È così che i personaggi della vicenda si incontrano e si scontrano in una serie di rapporti privati e sociali confluendo, come chicchi di caffè, nel macinino della storia. - “L’ommini de sto monno so ll’istesso / che vvaghi de caffè nner mascinino: / c’uno prima, uno doppo, e un antro appresso, / tutti cuanti, però vvanno a un distino.” (G. G. Belli, Er caffettiere filosofo)
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Come chicchi di caffè nel macinino
| Titolo | Come chicchi di caffè nel macinino |
| Autore | Italo Spada |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Editore | Eretica |
| Formato |
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| Pagine | 224 |
| Pubblicazione | 05/2019 |
| ISBN | 9788833440910 |
€15,00

